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13.02.2020

«Il Millepini come un parco di New York»

L’arch. Pegoraro, il sindaco Rigoni Stern, e i fondatori di “Otb” Renzo Rosso e Arianna Alessi
L’arch. Pegoraro, il sindaco Rigoni Stern, e i fondatori di “Otb” Renzo Rosso e Arianna Alessi

Dal West side park di New York al Millepini di Asiago, trasferendo un concetto di parco moderno, da vivere e godere a pieno soprattutto dai turisti. È l’idea di Renzo Rosso per la sistemazione del polmone verde situato a pochi passi dal centro di Asiago dopo la devastazione provocata dalla tempesta Vaia, che nel solo parco cittadino ha buttato giù 157 abeti. Nel progetto “Per un ridisegno del Millepini”, donato ad Asiago dalla Fondazione Otb e realizzato dall’architetto Massimo Pegoraro mettendo insieme le idee del qualificato gruppo di lavoro della Only the brave, c’è tutto quello che serve perché quest’area pulluli sempre di vita, con gente che passeggia o fa sport, con bambini che giocano e con la possibilità di sedersi a bere o a mangiare qualcosa, oppure anche assistere a qualche spettacolo culturale, a un piccolo concerto o ancora a una proiezione di film all’aperto. Gli aspetti salienti del progetto per un parco da vivere tutto l’anno sono stati illustrati ieri mattina al Palazzo Millepini dallo stesso progettista, accompagnato da Renzo Rosso e Arianna Lessi, rispettivamente presidente e vicepresidente della Fondazione Otb. Ad accoglierli e presentarli, il sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern, che ha sottolineato come, in attesa di trovare i fondi necessari per realizzare l’intero progetto, la rinascita del parco potrà iniziare a breve con la sistemazione del parco giochi, per la quale il Comune ha già destinato 200 mila euro. Prima di entrare nel merito del progetto, il consigliere Chiara Stefani, delegato al verde e ai parchi pubblici, ha ripercorso la storia del parco “Brigata Regina”, chiamato poi Millepini, per l’effettiva presenza di un migliaio di abeti, realizzato nel 1921 e quindi prossimo ai 100 anni. «Siamo legati ad Asiago – ha detto Arianna Lessi – e non potevamo non fare qualcosa dopo Vaia. Con i fondi raccolti con la vendita degli alberi di Natale a Bassano e durante una cena con il Vicenza Calcio abbiamo finanziato questo progetto per il parco, che mi auguro venga realizzato velocemente». La vicepresidente di Otb ha anche sottolineato come la Fondazione sia presente ad Asiago anche con l’attivazione del Centro antiviolenza sulle donne. L’arch. Massimo Pegoraro ha dunque spiegato cosa prevede il ridisegno del parco, che interesserà in particolare il settore nord-ovest dell’area, quello prossimo al centro tennis e alla vecchia ferrovia. Ci sarà una particolare cura nell’inserimento di nuova vegetazione, con tipi diversi di alberi a seconda della zona e dell’effetto che si vuole ottenere, con l’utilizzo in particolare di frassini, carpini bianchi, faggi e abeti rossi. A ridosso dei campi da tennis sorgerà un padiglione adibito ad area accoglienza con bar e ristorante. Troveranno poi posto un campetto sportivo e un teatro all’aperto ma che potrebbe anche essere coperto per un utilizzo sia d’estate che d’inverno. Non mancherà un percorso vita. Nella fascia sud è previsto un belvedere. Si può anche pensare ad un’area benessere, che potrebbe trovare posto dove c’è il minigolf, con piccole piscine. «Alberghi, ristoranti, bar, intrattenimento, possibilità di fare sport, insomma vita: questo chiede il turismo oggi. Nel concetto di parco moderno, sapendo che la modernità è nel nostro dna - ha concluso Renzo Rosso - per Asiago, che è una città molto bella, non potevamo che pensare ad un progetto che risponda sempre più a queste esigenze, facendo ciò che si sta già facendo nelle grandi metropoli». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefania Longhini
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