Bassano

«Green pass? Un ricatto. Preferisco morire di Covid». Bufera sulla consigliera comunale

La capogruppo di “Pavan Sindaco”, Ilaria Brunelli, e il post pubblicato su Facebook
La capogruppo di “Pavan Sindaco”, Ilaria Brunelli, e il post pubblicato su Facebook
La capogruppo di “Pavan Sindaco”, Ilaria Brunelli, e il post pubblicato su Facebook
La capogruppo di “Pavan Sindaco”, Ilaria Brunelli, e il post pubblicato su Facebook

«Preferisco morire di covid che piegarmi al vostro ricatto». La frase-choc è della capogruppo di “Pavan Sindaco”, Ilaria Brunelli, che l’ha postata su facebook ieri mattina assieme a un fuoco di fila di dichiarazioni contro la campagna vaccinale, il governo e le regioni. In un lampo, si è scatenata la bufera e anche Elena Pavan si è dissociata. «Prendo fermamente le distanze da quanto ha dichiarato Ilaria Brunelli – ha detto dopo aver letto il post – e invito i concittadini a vaccinarsi, come ho fatto io stessa, insieme ai miei familiari». «Per quanto riguarda possibili conseguenze politiche – ha aggiunto il sindaco – si tratta di una presa di posizione individuale che non condivido, ma che non va sovrapposta al ruolo amministrativo». Vale a dire che, almeno per ora, non ci saranno strascichi in Consiglio. 

Durissimo il commento dei vertici Pd che hanno bollato come «gesto di folle irresponsabilità» le dichiarazioni della consigliera, ma anche quelle dell’ex sindaco Riccardo Poletto e dell’ex candidato sindaco Angelo Vernillo. Per questi ultimi « è inaccettabile la leggerezza con la quale una rappresentante istituzionale si è fatta beffe degli italiani che hanno visto morire un loro caro per colpa del covid». Conseguente il suggerimento a Brunelli di «prendersi almeno qualche mese di sospensione da ogni attività pubblica per chiarirsi bene le idee».

L’interessata ha risposto mantenendo il post ben visibile sulla sua pagina facebook, aggiungendo commenti e rilanciando, pur con la precisazione di essersi espressa a titolo personale: «Lo faccio per i giovani e per la loro libertà, perché sono profondamente contraria al green pass. Non ho scritto che vorrei veder la gente morire, ma che sarei disposta a mettere in gioco la mia vita per un diritto sacrosanto. Non sono contro il vaccino, sono contro la coercizione e contro uno strumento che esercita un ricatto psicologico ed economico sui non vaccinati». Posizione ribadita via facebook dalla frase “Non mi vaccinerò per nulla al mondo” e i due hashtag #pecorechebelano e #scimmiecheappoggiano presumibilmente riconducibili ai sostenitori della campagna vaccinale.

 

 

Il segretario cittadino del Partito democratico, Luigi Tasca, ha bollato come «farneticanti» le dichiarazioni. «Nelle affermazioni che ci è toccato leggere non c’è alcuna ironia – ha aggiunto -, solo una folle irresponsabilità su cui però, visto il ruolo pubblico dell’autrice, non possiamo tacere. È assolutamente vergognoso che un consigliere comunale di maggioranza inciti deliberatamente a non vaccinarsi, addirittura sostenendo di preferire la morte al vaccino». Conseguente, l’invito rivolto al sindaco a riconsiderare la permanenza in lista della capogruppo. 

Indignati anche l’ex sindaco Poletto e il capogruppo di “Bassano Passione Comune” Angelo Vernillo: «Si è passato ampiamente il limite delle regole sulle quali si fonda il vivere civile». «Sono sconvolto – aggiunge Poletto – e mi chiedo come sia possibile offendere, per di più vantandosene, le 120 mila famiglie che negli ultimi diciotto mesi hanno perso una persona cara. Quanto abbiamo letto è inaccettabile e potrebbe essere riparato solo con scuse immediate e un comportamento che vada inequivocabilmente in direzione contraria a ciò che è stato dichiarato». Di qui l’invito alla consigliera a «prendersi un periodo di autosospensione dalla vita pubblica e sottoporsi al rientro in assemblea a una sorta di voto di fiducia». Alla maggioranza, invece, Poletto chiede di «isolare politicamente certe posizioni inaccettabili, perchè sia ben chiaro che sulla morte non si scherza». Per Vernillo, infine, «è triste che per un quarto d’ora di notorietà una persona sia disposta a profanare la memoria dei defunti. Anche il sindaco ha sconfessato la sua capogruppo, prendendo posizione contro dichiarazioni che suscitano vergogna in qualunque persona dotata di sensibilità e buon senso».

Lorenzo Parolin