Marostica

Frane e smottamenti, sette cantieri aperti nelle zone collinari

I cantieri sulle zone collinari di Marostica

Proseguono a pieno regime, con sette cantieri in contemporanea, i lavori di ripristino delle frane del territorio marosticense che interessano le frazioni collinari, in particolare nella vie Collalto, Erta, Caribollo, Miglioretti e Costacurta. Con un intervento di oltre 300.000 euro (preventivo aggiornato in corso d’opera dopo l’arresto di un principio di seconda frana in via Collalto e a causa dell’aumento del costo dei materiali), il Comune di Marostica sta sanando una situazione complicata, compromessa dopo i pesanti eventi atmosferici dell’agosto del 2020.  L’intervento più corposo, con un impiego di risorse di quasi 200.000 euro, è quello di via Miglioretti che interessa il cedimento di metà carreggiata stradale per un tratto di ben 30 metri, arginato con una lunga palificata, e un altro intervento di 15 metri per gli stessi motivi; così come in località Costacurta, dove si sta intervenendo con micropali nel terreno. Sul fronte di via Collalto, invece, si è scongiurata una nuova frana, con un tempestivo intervento di ripristino. I lavori di Via Collalto, Via Erta e Via Caribollo sono in fase di completamento: sono già stati inseriti micropali e crociere con la cementazione degli stessi e ricostruzione della cordonatura di rinforzo alla banchina stradale. Ora si procederà con il posizionamento del guard- rail e, dove necessario, appena assestato il terreno, con l’asfaltatura.

«Il nostro territorio, soprattutto collinare, richiede una manutenzione costante – spiega il sindaco Matteo Mozzo – Nel corso di questi mesi si sono messi in cantiere interventi importanti che hanno impegnato cospicue risorse. Non si tratta solo di sanare le emergenze che comunque si sono verificate dopo gli eccezionali eventi atmosferici del 2020, ma di ripristinare anche movimenti franosi del passato e di salvaguardare e mettere in sicurezza un territorio fragile. Il monitoraggio deve essere continuo. Per questo motivo tecnici comunali e geologo esterno stanno verificando altri siti a rischio per definire una mappatura aggiornata».

«La prevenzione del rischio idrogeologico è una della voci di spesa più importanti dei lavori pubblici del nostro territorio – conferma il vicesindaco Valentino Scomazzon – Fno ad oggi abbiamo sanato molte situazioni, con l’acquisizione ormai anche di competenze specifiche ma i futuri programmi di intervento dovranno necessariamente interessare anche altre zone collinari. A questo si aggiunge la manutenzione delle caditoie e della rete scolare secondaria attraverso la squadra operai e ditte esterne per garantire il deflusso ordinato delle acque e arginare i ruscellamenti oltre la carreggiata che a lungo andare portano al cedimento della banchina».