Bassano

È ai domiciliari, ma se ne va in giro con due coltelli in tasca. Tenta la fuga, inciampa e cade: 20enne in manette

La salita tra Prato Santa Caterina e viale dei Martiri, a Bassano
La salita tra Prato Santa Caterina e viale dei Martiri, a Bassano
La salita tra Prato Santa Caterina e viale dei Martiri, a Bassano
La salita tra Prato Santa Caterina e viale dei Martiri, a Bassano

Evade dagli arresti domiciliari, poi si avventura in una fuga rocambolesca per sfuggire alla polizia, ma cade e viene preso. E così finisce nuovamente davanti al giudice prima e ai domiciliari poi. Protagonista dell'episodio un ventenne di Castelfranco Veneto, L.A., arrestato a Bassano nella tarda mattinata di martedì.

Una volante della polizia, nelle vicinanze del parcheggio Santa Caterina, ha notato un pregiudicato della zona mentre passeggiava con un giovane di carnagione scura, alto circa 180 cm, capelli neri, vestito con abiti e scarpe nere, che aveva con sé uno zainetto a tracolla di colore rosa. Gli agenti hanno avvicinato i due, chiedendo loro di fornire i documenti. È stato a quel punto che il ragazzo vestito di nero ha lanciato a terra il suo zainetto dandosela a gambe levate tra le auto in sosta e dirigendosi verso la salita che porta a Viale dei Martiri. Recuperato lo zainetto, i poliziotti hanno iniziato ad inseguirlo tra le vie adiacenti. Dopo essere riuscito a evitare la cattura una prima volta, il fuggitivo ha proseguito la sua corsa fino ad una discesa pedonale dove, nell'affrontare i primi due gradini, è caduto rovinosamente a terra, perdendo l’equilibrio ed è stato quindi raggiunto e fermato dagli agenti. Nella tasca dei pantaloni sono stati trovati due coltelli a serramanico.

In seguito agli accertamenti è emerso che il ventenne aveva a suo carico numerosi precedenti per rapina e che si era reso irreperibile dal proprio domicilio di Castelfranco Veneto dal 21 gennaio, quando il padre, svegliatosi alla mattina, si era accorto dell’assenza del figlio. Il trevigiano è stato quindi arrestato; arresto convalidato poi dal giudice che lo ha condannato a nove mesi di reclusione per l’evasione e a 900 euro di ammenda per il possesso dei coltelli, disponendo che il giovane venisse riaccompagnato alla propria abitazione per permanervi agli arresti domiciliari.