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07.09.2019

«Donne in Giunta Sono troppe e lavorano poco»

Ezio Calmonte, il presidente di quartiere  San Vito
Ezio Calmonte, il presidente di quartiere San Vito

Il presidente di quartiere San Vito Ezio Calmonte tira le orecchie alla nuova Giunta comunale. Non a tutta, a dire la verità, ma soltanto a una sua parte: quella femminile. Non è nuovo, il presidentissimo del quartiere più popoloso della città a uscite, per usare un eufemismo, poco in linea con il politicamente corretto. Chiamato a esprimere un giudizio sui primi cento giorni di esecutivo Pavan, Calmonte non si tira indietro. «Sono pochi gli assessori che stanno lavorando - afferma il presidente -. C’è chi si è attivato, come Roberto Marin, Mariano Scotton, Andrea Zonta e Andrea Viero, ma c’è chi invece sta facendo un po’ meno. Penso ad esempio agli assessori Mavì Zanata e Tamara Bizzotto. Quest’ultima non l’ho nemmeno mai sentita. Secondo me ci sono un po’ troppe donne in Giunta: non è par fare classismo, ma penso che le donne, in politica come nel lavoro, rendano di più quando sono circondate da 3,4,5 uomini. Quando è il contrario, le donne fanno troppa “comunella”». A sostegno della sua “tesi”, Calmonte riferisce di aver suggerito all’assessore alla sicurezza Tamara Bizzotto di creare un organismo che sovraintenda a tutte le forze dell’ordine del comprensorio. «Avevo suggerito anche un nome per un coordinatore - afferma - ma la questione non è più stata affrontata, e questo perché le donne pensano troppo. A questo punto, altro che quote rosa, dovremo pensare a tutelare le “quote azzurre”». Calmonte lancia una frecciata pure al sindaco Elena Pavan, di cui comunque il presidente è stato grande sponsor alle elezioni. «Giustamente lei si è tenuta la delega ai quartieri - afferma - ma per questo compito servirebbe una persona operativa 24 ore al giorno. Una figura di riferimento, non politica, che riesca a portare a termine tutti gli interventi di cui hanno bisogno i rioni della città». Il presidente di San Vito, in sostanza, chiede un cambio di passo a tutte le donne al governo di Bassano. «Forse a pesare è anche un po’ di inesperienza - riferisce Calmonte - ma adesso è il caso che di mettersi a lavorare seriamente. Vogliamo vedere una partenza con la P maiuscola, che sinora si è vista soltanto in alcuni assessori. Se servono dei consigli, basta chiedere». •

Enrico Saretta
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