Bassano del Grappa

«Dateci i soldi o vi ammazziamo». Taglierino puntato alla gola, cinque ragazzi rapinati di ritorno dalla disco

Rapinati in viale Asiago dopo la serata in discoteca: due bassanesi finiscono all'ospedale, uno con il naso spaccato e l'altro con una profonda ferita da arma da taglio alla mano, tutto per circa 50 euro. Ad aggredirli, due giovani armati di taglierino: «Dateci tutti i soldi che avete in tasca oppure vi ammazziamo», la minaccia.

Erano circa le 3.30 della notte tra sabato e domenica. Cinque ragazzi residenti tra Bassano e comuni limitrofi, usciti da un locale in zona San Michele, hanno raggiunto il capitello di viale Asiago per aspettare i taxi che avevano prenotato per fare rientro a casa. All'improvviso, sono stati avvicinati da due individui incappucciati, che parlavano italiano ma avrebbero tradito un accento straniero, forse nordafricano. Uno ha estratto dalla tasca un taglierino di grosse dimensioni, puntandolo alla gola di uno dei ragazzi e ordinandogli di consegnare tutti i soldi che aveva con sé. Il giovane ha eseguito, poi i rapinatori sono passati a due fratelli, Andrea e Alberto. Stesso iter: «Dammi tutto quello che hai in tasca altrimenti ti ammazzo». Il primo giovane ha consegnato una decina di euro, poi, sotto pressante sollecito dei rapinatori, l'intero portafoglio, che conteneva altri 20 euro. Quindi è stato il turno del fratello. Poi è toccato a un altro diciannovenne. Tutti i passaggi della rapina sono avvenuti sempre con il taglierino ben puntato contro le vittime. Il diciannovenne ha tentato di difendersi dall'arma, bloccando il braccio del rapinatore, che però ha reagito colpendogli la mano e provocandogli una profonda ferita. Quindi i banditi sono tornati da Andrea e, senza nessun motivo apparente, gli hanno sferrato un pugno al viso, spaccandogli il setto nasale. Poi sono fuggiti a piedi, verso la campagne e i boschi della zona.

I cinque giovani sono ancora sconvolti per la terribile aggressione subita: «Stavamo arrivando al capitello, divisi in gruppi da due e tre, distanti pochi metri - spiega Alberto -. I rapinatori si sono materializzati all'improvviso, probabilmente avevano nascosto una macchina nelle vicinanza, ma non ne siamo certi. Prima hanno puntato il taglierino alla gola a un amico del primo gruppo. Io e mio fratello eravamo poco più indietro. E' durato tutto pochi istanti. Poi sono passati a mio fratello, minacciandolo allo stesso modo, quindi a me, e poi al nostro amico che è rimasto ferito alla mano. Alla fine sono tornati da mio fratello, che aveva già dato tutto quello che aveva, e gli hanno spaccato il naso senza nessun motivo. Poi sono scappati. Non riusciamo ancora ad avere una visione chiara dei fatti. Sappiamo solo che è stato tutto assurdo». Anche il ragazzo ferito alla mano, con una prognosi di 30 giorni, deve ancora riprendersi: «Io non ho cercato di aggredirli - spiega - ho solo visto che questo tipo mi stava minacciando con quel cutter e d'istinto gli ho preso il polso che teneva l'arma, lui con una mossa mi ha ferito. Io poi mi sono allontanato, avevo sangue ovunque, non sapevo come fermarlo. Siamo andati all'ospedale e intanto abbiamo chiamato i carabinieri. Non ho davvero parole per spiegare come mi sento»

Francesca Cavedagna