TEZZE

Colpi di fucile
contro autovelox
«Chi ha visto parli»

Un’altra immagine dell’autovelox preso di mira. FOTO BAGGIO
Un’altra immagine dell’autovelox preso di mira. FOTO BAGGIO

L’autovelox di Tezze è stato preso a fucilate nella notte. Ignoti hanno usato un calibro 12 e hanno sparato da distanza ravvicinata: hanno provocato danni ma l’apparecchio per la rilevazione della velocità non era presente.

Il raid è avvenuto nella notte fra giovedì e ieri in via Villa, nel tratto compreso fra Stroppari e il centro di Tezze, lungo la provinciale della Friola, vicino alla stazione di servizio Costantin.

I due autovelox sono stati installati in un tratto in cui i veicoli viaggiano a velocità sostenuta e dopo che si sono verificati due incidenti mortali.

Gli spari hanno causato quattro grossi fori sul lato rivolto verso la strada. Un quinto proiettile ha colpito la lamiera di striscio, rimbalzando per terra, mentre un altro, sparato contro il vetro sul lato est del contenitore, è rimbalzato all’esterno, visto che il vetro è antisfondamento.

Nella mattinata di ieri la polizia locale del consorzio Nordest Vicentino, coordinata dal responsabile Andrea Camata, ha provveduto ad effettuare un primo sopralluogo, verificando che i fori non erano stati causati manualmente dalla punta di un piccone o da un altro strumento di ferro, come si pensava in un primo momento, ma da un fucile calibro 12. Si tratta di un’arma usata dai cacciatori per sparare contro la selvaggina di grossa taglia. All’interno dell’Autovelox gli agenti hanno trovato i bossoli dei proiettili.

Non si sa se gli autori del gesto siano delle persone che volevano lanciare un messaggio, se si tratta di bontemponi o se sia la vendetta di qualche automobilista multato. «Abbiamo avviato le indagini per risalire al responsabile del gesto – afferma il coordinatore della polizia locale, Andrea Camata -. All’interno del dispositivo c’erano i bossoli e la dimensione dei fori conferma che gli spari sono avvenuti a distanza ravvicinata. Abbiamo segnalato l’episodio alla magistratura: si indaga per danneggiamento aggravato di bene pubblico e uso improprio dell’arma. Al momento non abbiamo elementi per risalire al responsabile ma contiamo nella collaborazione dei cittadini: chi ha visto o sa qualcosa, parli».

Mario Baggio