CHIUDI
CHIUDI

09.01.2020

Un adolescente prese a sprangate 16enne: a processo

Aveva preso a botte un coetaneo, spaccandogli letteralmente il naso con un tubo in acciaio. E adesso, anche se sono passati alcuni anni dall’episodio, un minorenne di Cassola sarà processato per lesioni aggravate. I fatti risalgono al 2016. Era il pomeriggio del 14 agosto quando D.C., residente in paese, che all’epoca dei fatti aveva 15 anni, era stato contattato da F.B, 16 anni, anche lui cassolese, che lo aveva invitato a raggiungerlo nel parco giochi della frazione di San Giuseppe per chiarire una faccenda. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine all’epoca dei fatti, pare che proprio in quel parco fossero apparse delle scritte denigratorie che avevano per protagonista la sorella del 16enne. Scritte che erano state attribuite a D.C. e che naturalmente avevano fatto infuriare la ragazza e pure suo fratello. Proprio il fratello della vittima, per nulla intenzionato a lasciar perdere, voleva fare chiarezza e difendere la buona reputazione della famigliare e così aveva dato appuntamento al presunto autore delle parole infamanti. Tra i due giovani era ben presto iniziata una discussione e dalle parole si era passati ben presto alla violenza. All’improvviso il quindicenne, che evidentemente non aveva preso bene le accuse del coetaneo, gli avrebbe sferrato un pugno in pieno volto. Non contento, avrebbe poi sradicato da terra un paletto di acciaio, posto a sostegno di una recinzione, e lo aveva scagliato in faccia al rivale. Questo, almeno, è quanto sostiene l’accusa, sulla base anche della ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine. La vittima della brutale aggressione era caduta a terra col volto sanguinante e il naso rotto. Il giovane era ricorso alle cure dell’ospedale San Bassiano, dove i medici gli avevano diagnostica ferite e una frattura giudicate guaribili in 30 giorni. Sul caso la procura per i minorenni di Venezia aveva naturalmente aperto un fascicolo. Le indagini si sono concluse, il procedimento ha fatto il suo corso e ora D.C., di cui non pubblichiamo il nome in quanto all’epoca dei fatti era minorenne, andrà a processo con l’accusa di lesioni aggravate. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

F.C.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1