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02.01.2020

Premio al papà che ha salvato una vita

Stefano Bresolin con il riconoscimento tributatogli dall’Amministrazione  comunale
Stefano Bresolin con il riconoscimento tributatogli dall’Amministrazione comunale

Il suo dono ha permesso di aiutare un ragazzino gravemente ammalato, per questo l’Amministrazione di Cassola ha deciso di ringraziarlo con il premio più prestigioso del paese. Stefano Bresolin è il vincitore di questa edizione del Premio Gaetana Sterni, che gli è stato consegnato domenica all’Auditorium Vivaldi nel corso della cerimonia dedicata alle eccellenze della comunità. Trentacinque anni, sposato e padre di una bambina, Stefano ha donato il suo midollo osseo a un bambino di cui non sa nulla, eccetto il fatto che probabilmente è un ragazzo di 13 anni. «Sono da molti anni iscritto alle associazioni dei donatori di sangue e di organi e nel 2017 sono entrato a far parte dell'Admo - ha spiegato Bresolin -. Dopo qualche mese sono stato chiamato, perché compatibile con una persona in attesa di trapianto e a maggio 2018 ho fatto l’intervento. Ho acconsentito subito: ero da poco diventato papà e questo mi ha dato la forza di mettermi nei panni di chi spera di trovare un donatore». L’Amministrazione ha deciso di premiarlo perché il suo gesto possa diventare uno stimolo per tanti altri. «La possibilità, per una persona malata, di trovare un donatore compatibile per un trapianto di midollo, è infatti di uno su 100mila e proprio per questo è fondamentale poter contare su un altissimo numero di potenziali donatori», ha sottolineato il sindaco di Cassola Aldo Maroso. Proprio per sottolineare l’importanza della donazione, accanto a Stefano, sul palco, è salita anche una donna guarita grazie ad un trapianto di midollo. Presenti anche i rappresentanti della Città della Speranza e la sezione locale dell'Admo, che ha offerto a tutte le persone in sala la possibilità di effettuare già sul posto la “tipizzazione”, ossia un prelievo di saliva sufficiente per testare una eventuale compatibilità e inserire la persona tipizzata negli elenchi dei possibili donatori. Protagonisti della prima parte della cerimonia di premiazione sono stati invece i 62 assegnatari delle borse di studio comunali, chiamati sul palco dall’assessore alla pubblica istruzione Marta Orlando Favaro e dal sindaco per ricevere riconoscimento per il loro impegno. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Enrico Saretta
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