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16.09.2019

Anni d’Argento... vivo Alla festa degli anziani premi ai nonni più attivi

Due giorni di iniziative, incontri e premiazioni per accendere i riflettori sul rapporto tra le generazioni, e centinaia di persone coinvolte tra sabato e ieri nell’edizione numero 37 della Festa dell’anziano promossa dal Centro anziani di via Da Ponte in collaborazione con l’associazione “Anni d’Argento”. Dedicata quest’anno al tema “Nonni e nipoti in primo piano” , la festa ha avuto l’apice ieri all’istituto Scalabrini, con la celebrazione religiosa, il pranzo per oltre 250 persone e un fuoriprogramma che ha coinvolto l’assessore al sociale, Mavì Zanata. Di professione medico, l’assessore ha prontamente assistito un’anziana che ha accusato un malore a ridosso del pranzo, prestando le prime cure: tutto è andato bene. «Così nessuno potrà dire che in giunta non siamo pronti a ogni evenienza – ha sdrammatizzato -. Quanto ai partecipanti, oggi l’inizio della terza età è stato spostato in avanti di un decennio rispetto al passato: è giusto, perché anche i frequentatori del nostro centro anziani sono persone piene di vita e di interessi, spesso fondamentali nel supporto alle famiglie dei figli. E se la vita media si è allungata, migliorando anche in qualità, è merito di una sanità che funziona e che fa il possibile per non trascurare nessuno». Il fine settimana di festa è coinciso con la consegna delle benemerenze che ogni anno l’associazione Anni d’Argento assegna ai veterani delle iniziative promosse durante l’anno. Tra le volontarie del centro anziani, le pergamene sono andate a Mirella Balliana e Caterina Bellò, mentre tra i componenti del coro “Anni d’Argento” sono stati premiati Valentino Salvadori e Fernanda Telatin. La categoria “Carte” ha visto premiate Norma Zanacanaro e Luigia Lorenzato e tra gli appassionati di bocce i riconoscimenti sono andati ad Antonio Primon e Bortolo Rigon. Ancora, Rosa Tosin ha ottenuto la benemerenza per il ballo e Maria Domenica Pesce per la pittura. Aldo Negrello ha ricevuto la pergamena per i corsi di scultura mentre Vincenzo Lo Re, Mirta Stevan e Anna Maria Beda per la frequenza ai corsi d’inglese. «I nostri tesserati sono più di settecento – ha commentato il presidente dell’associazione, Giuseppe Lo Castro – e la partecipazione alle attività è in crescita continua. Una decina di anni fa ci occupavamo soprattutto di favorire l’aggregazione, oggi sono sempre più richiesti i corsi a taglio formativo e culturale. È un segnale importante e dice che il desiderio di imparare non conosce cali dovuti all’anagrafe». «Anche per questo motivo – ha ripreso l’assessore Zanata – il tema di quest’anno è stato “Nonni e nipoti in primo piano”: vogliamo favorire il dialogo tra le generazioni, anche per evidenziare l’importanza su più fronti di una relazione sana e costante con i nonni». E a mettere in pratica il proposito della festa, ad accompagnare i due giorni di festa c’erano gli scout del gruppi bassanesi e i ragazzi del gruppo “Yumé-sogni controvento”, presenti ad animare la tombola del pomeriggio. «Consolidare il rapporto con i nonni – ha chiuso per quest’ultima realtà la referente Elisa Gidoni – significa attingere senza fatica a un patrimonio di saperi. Per questo continueremo a essere presenti a questa festa». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lorenzo Parolin
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