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11.04.2019

Stanziati 2,5 milioni contro le frane

L’assessore regionale BottacinLa furia dell’acqua ha trascinato a valle anche un’auto
L’assessore regionale BottacinLa furia dell’acqua ha trascinato a valle anche un’auto

Quasi due milioni e mezzo di euro per la ricostruzione e la sicurezza idrogeologica di Enego dopo il terribile smottamento del giugno 2017 che ha invaso con acqua e fango case e contrade nella zona a valle del paese. I fondi provengono dalla Protezione civile nazionale e l’assegnazione è stata deliberata con un’ordinanza specifica che permetterà l’apertura di nuovi cantieri per la riduzione del rischio residuo idrogeologico e per la implementazione della resilienza delle strutture di servizio nel territorio di Enego. I 2 milioni e 488 mila euro assegnati, e confermati ieri dalla Protezione civile regionale, sono comprensivi di un primo finanziamento già deliberato di 460 mila euro per la messa in sicurezza del condotto fognario che era letteralmente esploso a causa della pressione dell’acqua scesa a valle. Era il 25 giugno del 2017 quando tutto l’Altopiano è stato interessato da un temporale violentissimo. Particolarmente colpito Enego, dove la stazione meteo posta al forte Lisser ha registrato alle 7 di mattina 41 mm di pioggia in meno di un ora. Alle 7.30 di mattina il terreno non è più riuscito a smaltire l’acqua che, scorrendo verso valle e trascinando ghiaia e fango, si è incanalata nel sistema di recupero delle acque meteoriche e nella fognatura. La pressione e la quantità d’acqua sono stati tali da far saltare i tombini e scaricando acqua, fango e detriti sulle contrade Galvan, Fosse di Mezzo e Fosse di Sotto. Nonostante gli ingenti danni alle case e alle auto, nessuno è rimasto ferito e alle 8 di mattina tutto il paese era già impegnato a soccorrere i concittadini. «Questi fondi sono destinati a vari interventi che abbiamo indicato alla Regione dopo l’alluvione - spiega il sindaco di Enego, Ivo Boscardin -. Sono lavori assolutamente necessari per la messa in sicurezza del paese da altri eventi meteorologici che eventualmente potranno capitare». Con le nuove risorse messe a disposizione sarà completato l’intervento sul sistema di scarico delle acque piovane sia nel tratto tra Fosse di mezzo e Fosse di Sotto sia nella zona tra Fosse di mezzo e Fosse di Sopra, per un importo di 1 milione e 688 mila euro. Inoltre ulteriori 460 mila euro sono stati erogati per la sistemazione della viabilità delle contrade colpite e la messa in sicurezza delle strade di collegamento tra le contrade e la provinciale Valgadena. «Interverremo sia sulle condotte fognarie sia sugli alvi dei torrenti danneggiati dalla massa d’acqua che ha colpito la zona a valle del centro storico - prosegue Boscardin -. Poi per la viabilità c’è la necessità di intervenire sui muretti di contenimento, sui fondi delle carreggiate e sugli scarichi in modo di ripristinare quanto è stato rovinato in poche ore due anni fa». «L’ordinanza di finanziamento della Protezione civile nazionale - sottolinea l’assessore regionale alla Protezione civile, Gianpaolo Bottacin - conferma il nostro massimo impegno e l’attenzione verso i Comuni che sono stati colpiti da eventi eccezionali anche prima dello scorso anno. Continuiamo a lavorare per sostenere i Comuni, soprattutto quelli montani e quelli colpiti dalle avversità atmosferiche più rilevanti: attenzione precisa e risposte tempestive per essere a fianco degli amministratori locali». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gerardo Rigoni
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