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21.04.2019

Sole e neve, Pasqua sugli sci al Verena

Impianti aperti al Verena dove c’è chi ne approfitta per le ultime sciate di primaveraTuristi in centro ad Asiago. Vacanze più outdoor che salottiere
Impianti aperti al Verena dove c’è chi ne approfitta per le ultime sciate di primaveraTuristi in centro ad Asiago. Vacanze più outdoor che salottiere

È un ponte pasquale più outdoor che salottiero quello dei Sette Comuni. E, udite udite, sull’Altopiano si scia ancora. Grazie alle temperature ancora basse durante la notte, tutta la settimana scorsa le temperature medie sopra i 1500 metri sono rimaste al di sotto dello zero, la neve è rimasta in quota e sul Verena si può approfittare per le ultime sciate. La voglia di rimanere all’aria aperta viene confermata anche dai vari uffici turistici che segnalano come le richieste di informazioni della settimana scorsa erano più improntate alle escursioni e alle sciate che sulle attività più “salottiere” anche se fin dalla mattina di ieri si è visto un buon flusso di turisti sulle strade altopianesi. Rimane aperto e funzionante, con una coltre nevosa che va dai 20 ai 50 cm, il comprensorio sciistico del Monte Verena con le piste Civello, Crinal dei caprioli, panoramica e Albi Caprioli oltre che le piste baby e camposcuola. Un fine settimana dedicato agli instancabili appassionati dello sci da discesa in cui, nonostante la chiusura annunciata degli impianti alle 14 per il deperimento delle condizioni della neve, si sono visti un centinaio di sciatori a godersi le ultime discese. «Nonostante la stagione sia oramai giunta al termine – racconta Lorena Frigo della società Verena 2000 – si vedono ancora persone che approfittano della neve per divertirsi. Con il sole e le temperature miti sciare è ancora più piacevole; chiaramente le condizioni delle piste poi peggiorano con il prosieguo della giornata quindi consigliamo di essere sulle piste appena aprono per non perdere queste ultime occasioni». «Questi ultimi giorni - prosegue Lorena Frigo - sono comunque il coronamento di una stagione ottima; ci siamo arrangiati con la neve programmata ma la clientela ha comunque risposto alla grande ripagandoci del duro lavoro fatto». Un lungo fine settimana non solo di sci ma, grazie ad un meteo clemente, anche con tanti turisti a prendersi il sole nei rifugi aperti oppure a compiere le ultime escursioni con le ciaspole sulle cime più alte dove la neve sfiora ancora il metro di profondità oppure con camminate tra i prati che gli ultimi giorni di sole hanno reso di nuovo verdi. «C’è stata una partenza un po’ lenta ma poi oggi e domani si preannuncia, anche con numerose prenotazioni, un buon afflusso di persone – commenta Giovanni Cornale del rifugio Da Alessio in località Larici. - Molti dei nostri clienti andranno a passeggiare per poi fermarsi a godersi il sole dopo il pranzo cercando quella tranquillità che solo lo stare all’aria aperta regala e che oramai è il filo conduttore delle vacanze altopianesi». Dal punto di vista dei flussi turistici alberghieri e nei ristoranti l’andamento è invece più pacato. I pernottamenti vanno dal 50-60% della capacità ricettiva complessiva altopianese. Un po’ meglio le prenotazioni di ristorazione, in particolare per il pranzo pasquale, dove il tutto esaurito non è completamente da escludere. «È un periodo difficile di mezza stagione – illustra Marcantonio Mosele dell’Hotel Europa ed albergatore da 40 anni – in cui le temperature più calde della pianura invitano i nostri clienti più verso il mare e il lago che a riaffrontare il fresco primaverile. Oramai si ha voglia di riporre giacche e piumini; è un dato che conosciamo da sempre - sottolinea Marcantonio Mosele - ma confidiamo che con l’arrivo di maggio e le tante iniziative in programma sull’Altopiano il trend turistico possa riprendersi velocemente». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gerardo Rigoni
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