CHIUDI
CHIUDI

23.03.2019

Rilancio di Valmaron Progetto da 4,9 milioni

Una veduta del comprensorio di Valmaron
Una veduta del comprensorio di Valmaron

È l’ammodernamento del comprensorio sciistico “Valmaron” l’opera pubblica che spicca nel piano triennale di Enego. Un progetto da 4,9 milioni di euro nell’ambito della riqualificazione di tutta la zona sciistica eneghese che si svilupperà in tre stralci: dotare la stazione sciistica di una nuova seggiovia quadriposto, la realizzazione di un piccolo rifugio alpino all’arrivo della nuova seggiovia, il potenziamento dell’impianto d'innevamento, la demolizione dei vecchi fabbricati per sostituirli con una nuova struttura ben inserita nel contesto ambientale per ospitare biglietteria, scuola sci, ricovero dei mezzi di lavoro e servizi igienici. Non meno importanti comunque sono i lavori che l’Amministrazione comunale intende portare al plesso scolastico per proseguire con l’accorpamento delle scuole elementari con le medie: sono stati previsti 200 mila euro per ottimizzare la gestione e la riqualificazione dell’edificio scolastico esistente. Il progetto prevede la riqualificazione dei plessi delle scuole primaria e secondaria con interventi di riqualificazione energetica, prevedendo quindi pannelli fotovoltaici, compartimentazione degli spazi esterni e interni, riqualificazione degli impianti termici, elettrici e idrici. «Resta da programmare il finanziamento dell’opera - spiega il sindaco eneghese Ivo Boscardin - ma l’intenzione è di creare una scuola moderna per favorire la permanenza dei giovani nei contesti formativi e culturali del paese». Sempre nelle scuole medie è previsto l’adeguamento sismico dell’edificio per una spesa di 850 mila euro, cosi come per il municipio, ma per ora questi lavori sono privi di copertura economica. Inserito nel piano delle opere proprio per favorire il suo finanziamento c’è la messa in sicurezza dal rischio idrogeologico e idraulico di parte del territorio comunale dopo l’alluvione del 2017. Il progetto già redatto prevede lavori per 5,2 milioni di euro che metterebbero in salvo tutta l’area a valle della piazza. «Ci sono poi molte opere in via di esecuzione - conclude Boscardin -: illuminazione pubblica, centro anziani, acquedotto per portare acqua potabile alle malghe, messa in sicurezza di strade e percorsi pedonali, implementazione del parco automezzi per le manutenzioni stradali e gestione in proprio dello sgombero neve. Investimenti per oltre 2 milioni a dimostrazione che, pur con difficoltà, il Comune lavora». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gerardo Rigoni
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Oltre al turismo quale potrebbe essere la chiave per lo sviluppo dell’Altopiano?
ok