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13.04.2019

Parco Millepini simbolo della rinascita

Il parco asiaghese dopo la tempesta di vento. Oggi è ancora chiuso a causa delle tante piante pericolantiIl sindaco Roberto Rigoni Stern con Renzo Rosso
Il parco asiaghese dopo la tempesta di vento. Oggi è ancora chiuso a causa delle tante piante pericolantiIl sindaco Roberto Rigoni Stern con Renzo Rosso

Il parco Brigata Regina di Asiago, noto anche come Millepini, tornerà a splendere grazie a una collaborazione tra il Comune e la Fondazione Otb di Renzo Rosso. La riqualificazione sarà possibile grazie a un investimento di circa 60 mila euro che lo renderà uno dei simboli della rinascita dell’Altopiano dopo la devastazione di quasi sei mesi fa. Già a dicembre, durante le festività natalizie, la Fondazione Otb aveva organizzato una raccolta fondi da destinare al rimboschimento di una parte dei boschi danneggiati dalla tempesta “Vaia” che si è abbattuta lo scorso 29 ottobre. Da questo primo progetto benefico, la fondazione di Renzo Rosso ha poi esteso il suo interesse verso la situazione generale dei danni, compresa quella del parco cittadino, molto frequentato sia dai residenti che dai turisti che vanno alla ricerca di un luogo verde vicino al centro dove riposare nelle giornate estive. È così che si sono intensificati i rapporti tra Amministrazione comunale e il proprietario della Diesel fino ad arrivare a progettare un piano di ammodernamento di tutto il parco che, ancora oggi, con la bella stagione che si sta avvicinando, è chiuso al pubblico per il rischio di caduta di alberi. «Dopo la tempesta, una cinquantina di alberi del parco sono stati divelti o fortemente danneggiati – spiega il sindaco asiaghese Roberto Rigoni Stern -. Purtroppo da un sopralluogo dei tecnici forestali è risultato che ulteriori 43 alberi dovranno essere tagliati perché instabili. Un danno enorme per il parco, già al centro di vari progetti di riqualificazione, come la realizzazione della pista da fondo “del centro” e dotato anche di impianti per la neve programmata». Il progetto, ancora nella sua fase iniziale, vorrebbe cambiare volto all’area verde situata all’ingresso del paese. Si parte dalla zona del “parco giochi”, dove l’intenzione sarebbe di ingrandirlo e dotarlo di molti più giochi, anche interattivi, possibilmente legati alla natura e alla tutela dell’ambiente. In altre zone si vorrebbero creare un percorso delle essenze realizzato con le erbe aromatiche spontanee dell’Altopiano e un piccolo orto botanico dove il visitatore potrà scoprire la grande diversità floreale e arborea che cresce tra i prati e i boschi altopianesi. Sempre nell’ottica di un parco a servizio della gente, in altre zone si vorrebbero creare zone con erba all’inglese per facilitare piccoli picnic con una coperta stesa a terra o per permettere ai bambini di correre liberi senza il pericolo di ferirsi con rami caduti o aghi di pino. Ci sarebbe anche l’idea di costruire un campetto da calcio oppure polifunzionale, dove cioè poter anche giocare pallavolo e basket, per fare del parco non solo il polmone verde del centro ma anche il suo cuore ludico e sportivo. «L’incontro tra l’Amministrazione comunale e Renzo Rosso è stato fin da subito proficuo – prosegue Rigoni Stern – perché ci siamo trovati subito in sintonia sul futuro del nostro parco. A distanza di 100 anni il parco Brigata Regina, una sorta di simbolo della rinascita dopo la guerra per gli asiaghesi, ha avuto gravi danni, tanto da doverne vietare l’ingresso per problemi di sicurezza. Riuscire a “far rinascere” ancora una volta il parco in chiave moderna, rendendolo ancora più bello e funzionale è stato subito condiviso da Renzo Rosso, accompagnato all’incontro dal suo architetto di fiducia, che ha proposto tante idee che, grazie a lui e alla Fondazione Otb, speriamo di poter realizzare in breve tempo. Il gesto di Renzo Rosso - conclude il primo cittadino di Asiago - merita la nostra riconoscenza: si i tratta di un gesto di grande generosità e sensibilità verso tutto il nostro territorio». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gerardo Rigoni
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