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14.11.2019

«Ospedale, entro Pasqua la consegna alla comunità»

Il dott. Dell’Aquila consegna l’attestato alle infermiere di dialisi
Il dott. Dell’Aquila consegna l’attestato alle infermiere di dialisi

Dopo l’Epifania ma prima di Pasqua. Sono i tempi che si è prefissato per la consegna del nuovo ospedale di Asiago il commissario della direzione generale Ulss 7 Pedemontana Bortolo Simoni. Simoni è ritornato a parlare del nuovo plesso ospedaliero altopianese in occasione dei festeggiamenti del trentennale di servizio del centro dialisi di Asiago tenuti ieri, per l’ultima volta, nel vecchio ospedale di Via Martiri di Granezza. «Il futuro, anche per questo servizio, è nell’ospedale nuovo dove troveranno nuova sede tutti i servizi e i reparti attualmente presenti – ha puntualizzato Simoni. - Siamo in dirittura d’arrivo dopo una partita difficile cosparsa da vicende di difficile risoluzione che hanno fatto di quest’opera una storia intricata. Con costanza e determinazione però è stata portata avanti». «Sono già stati assegnati i lavori complementari - ha proseguito - e ordinati gli arredi che, una volta sistemati, permetteranno di consegnare finalmente questo ospedale alla comunità». Il centro di emodialisi di Asiago è stato aperto nel maggio del 1989 per la risolutezza dell’allora sindaco di Asiago Renzo Pinaroli affiancato da un gruppo di cittadini colpiti da nefropatie. Dieci anni fa il centro è stato modernizzato con le sei postazioni rinnovate, l’arrivo di attrezzature di ultima generazione e l’implementazione dell’ambulatorio che effettua circa 250 visite all’anno. Oggi tre infermiere, coordinate dal direttore della nefrologia di Bassano Roberto Dell’Aquila, forniscono assistenza per duemila prestazioni all’anno tra quelle dei dodici residenti altopianesi e molti turisti che scelgono l’Altopiano anche per la presenza del servizio di emodialisi. «Vent’anni fa promisi innovazioni che sono arrivate – interviene il dott. Dell’Aquila – in particolare la messa in rete di Asiago con Bassano e Santorso. Ma nulla sarebbe possibile senza il personale presente che non solo è di grande professionalità ma che porta avanti questo servizio anche con sacrifici personali». Il riferimento del direttore Dell’Aquila non è casuale; proprio l’estate scorsa le tre infermiere (Deborah Broccardo, Annarita Dal Santo e Michela Passuello) hanno scelto di rinunciare alle ferie estive per non ridurre il servizio nel periodo di alta stagionalità. Un gesto che ha rafforzato anche la voglia di Simoni e Dall’Aquila di celebrare l’anniversario della struttura ponendo le tre infermiere al centro della celebrazione. A loro infatti è stata consegnata la targa commemorativa e a loro, così come alle colleghe che le hanno precedute, sono andati i ringraziamenti da parte dell’Ulss 7. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gerardo Rigoni
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