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31.10.2019

Nuovo ospedale, l’apertura è vicina

Procede spedita la costruzione dell’ospedale di AsiagoIl direttore generale dell’Ulss 7, Bortolo Simoni
Procede spedita la costruzione dell’ospedale di AsiagoIl direttore generale dell’Ulss 7, Bortolo Simoni

Il nuovo ospedale di Asiago sta finalmente per diventare realtà. Dopo i ritardi del passato, i segni del cambio di marcia - e dell’ultimazione di buona parte dei lavori - si sono materializzati tangibilmente negli ultimi giorni, con lo smontaggio delle impalcature che hanno rivelato il completamento del rivestimento esterno in marmo. Ma non è soltanto una questione “di facciata”: ben più importante è la conclusione dei piani primo, secondo e terzo (tetto e sottotetto). «Tutto sommato, per queste sezioni, la scadenza di metà ottobre, riformulata alcuni mesi fa, è stata rispettata - spiega Bortolo Simoni, commissario e direttore generale dell’Ulss 7 Pedemontana -. Così sarà anche per l’ultimo impegno strutturale, quello delle sale operatorie, che dovrebbero essere pronte per metà dicembre». Nel frattempo l’azienda sanitaria non sta con le mani in mano. Il dg sottolinea: «Abbiamo già assegnato i lavori delle finiture, dell’impiantistica e degli spazi interni, stiamo per dare il via a quelle per gli arredi e le apparecchiature mobili e abbiamo costituito il gruppo di lavoro che dovrà gestire il trasloco. Ci appoggeremo anche a cooperative del luogo, bandendo piccole gare. Pensiamo che per febbraio il plesso possa accogliere i pazienti». Pazienti che godranno di sistemazioni molto dignitose: tutte camere da due persone, dotate di servizi. Si dovrà poi programmare la cosiddetta “fase tre”, quella della demolizione dell’ala vecchia che attualmente quasi tocca l’ospedale nuovo. In questo modo si potrà realizzare l’ampio ingresso previsto dal progetto. Per Simoni, un sospiro di sollievo, dopo i fallimenti di imprese e le difficoltà che avevano costellato il percorso dell’opera. I lavori erano ripresi di gran lena la primavera scorsa, ma la recente estate sembrava avere portato un nuovo rallentamento. «Invece da fine agosto il cantiere è stato popolato da una sessantina di operai ogni giorno». Fatta la struttura, bisognerà anche riempirla anche di personale. «Stiamo studiando delle facilitazioni per incentivare i medici - afferma il direttore generale Bortolo Simoni -. Abbiamo risorse in più che destineremo a questo scopo, già oggi siamo in grado di garantire una buona remuneratività. Sarebbe importante, e la proporremo, la collaborazione in loco. Per esempio, in Val di Fiemme i consorzi turistici mettono a disposizione ski-pass stagionali: senza arrivare a questo, le realtà del territorio potrebbero però contribuire in qualche maniera a rendere più appetibile la destinazione di Asiago». Quindi le rassicurazioni sul futuro della sanità altopianese anche e soprattutto alla luce delle recenti novità. Secondo Simoni, infatti, l’Altopiano non deve temere alcun declassamento del servizio: «Il fatto che ad Asiago siano previste Unità operative semplici si tradurrà in un vantaggio - conclude -, perché queste risponderanno direttamente ai capi dipartimento e nell’ambito dell’Ulss si troveranno sempre le soluzioni migliori». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Comin
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