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08.10.2019

Muore per infarto mentre va a funghi

Una veduta della località in cui è avvenuto il dramma
Una veduta della località in cui è avvenuto il dramma

Tragica uscita a funghi per un appassionato di 58 anni in località Biancoia a Lusiana Conco. Ieri pomeriggio Gianpietro Pizzato, residente a Breganze, è uscito con un amico per andare alla ricerca di funghi nella zona della Val Lastaro. Quella dei funghi era una vera e propria passione per Pizzato che, nonostante vari impegni della giornata, ha voluto a tutti i costi salire sull’Altopiano, invogliato anche da altri fungaioli che indicavano che c’era in corso una buona “buttata”. Dopo alcune ricerche infruttuose, la coppia di amici si è diretta verso i boschi misti di località Biancoia, a due passi dalla centrale elettrica. Lasciata l’auto sulla strada che porta agli impianti di risalita, gli amici si sono inoltrati per il bosco per poi leggermente allontanarsi per coprire più zone. Pochi minuti dopo l’amico ha sentito come un tonfo alle sue spalle che lo ha subito allarmato. Pensando che Pizzato, uomo dalla corporatura robusta, fosse caduto, l’amico lo ha chiamato più volte ma non ricevendo risposta il compagno è ritornato sui suoi passi, trovando Pizzato riverso a terra, in un affossamento del terreno. «Ho cercato di smuoverlo ma senza alcun risultato – ha raccontato l’amico ai soccorritori –. L’ho girato con la faccia in su e ho visto che non rispondeva così ho chiesto ad alcuni passanti di lanciare l’allarme perché la zona non ha molta copertura telefonica. Altri invece hanno subito cercato di rianimare Gianpietro con un massaggio cardiaco ma senza evidenti risultati». In breve tempo sul posto sono arrivati i carabinieri forestali di Conco che a loro volta hanno proseguito a praticare il massaggio cardiaco all’uomo in attesa dell’arrivo dei sanitari inviati sul posto con l’elisoccorso. Medici e infermieri dopo oltre mezz’ora di massaggio cardiaco e vari tentativi anche con il defibrillatore non hanno potuto fare altro che dichiarare il decesso di Pizzato e lasciare l’uomo alle forze dell’ordine per avviare le procedure per la rimozione della salma. I carabinieri forestali sono stati quindi raggiunti anche dai colleghi carabinieri della stazione di Lusiana che, ottenuto il nullaosta dalla Procura, hanno disposto il trasferimento della salma di Pizzato all’obitorio di Asiago, dove rimarrà a disposizione degli inquirenti fino alla chiusura delle indagini. Già oggi i resti potrebbero essere riconsegnate alla famiglia perché, secondo le prime ipotesi e dalla testimonianza sullo svolgersi del fatto raccolta dell’amico, Pizzato è stato colpito da infarto e nulla fa pensare che le cause della morte possano essere di origine diversa da quella naturale. L’uomo, molto conosciuto in paese, è sempre stato un grande amante dei boschi e appena arrivava la stagione propizia non perdeva occasione di andare alla ricerca di funghi. Era tra l’altro da alcune settimane che incoraggiava l’amico a un’uscita insieme nei boschi altopianesi, che Piazzato conosceva molto bene. Un’uscitache purtroppo si è trasformata in tragedia. L’amico della vittima è rimasto sotto choc per la perdita di Gianpietro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gerardo Rigoni
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