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16.09.2019

Made in Malga, la carica dei 140mila

La folla in una delle strutture approntate per far degustare i prodotti tipici dell’AltopianoMonica Stefani con gli ortaggi della sua azienda agricola
La folla in una delle strutture approntate per far degustare i prodotti tipici dell’AltopianoMonica Stefani con gli ortaggi della sua azienda agricola

Batte ogni record l’ottava edizione di Made in Malga, la rassegna internazionale di formaggi e di prodotti della montagna che ogni anno a settembre affolla il centro storico di Asiago. Con quasi 140 mila visitatori nei due fine settimana è stato ampiamente superato il tetto delle 90mila presenze registrato l’anno scorso. L’Altopiano è stato letteralmente invaso, e ieri sulla via del ritorno si sono registrate code da Conco alla pianura. «Speravamo in un grande successo, ma il dato ci stupisce – commenta Luca Olivan della società organizzatrice Guru Comunicazioni. - Un successo dato dalla capacità dell’evento di rinnovarsi. Quest’anno per esempio c’è stata la rassegna di birre di montagna oltre a laboratori ed escursioni sempre più diversificati per far scoprire non solo i prodotti tipici, ma anche dove essi nascono». Sono lontani i tempi dei 30 espositori radunati al Golf Club di Asiago nell’anno zero di Made in Malga del 2012. Oggi l’organizzazione deve imporre un numero chiuso di cento postazioni, «cosa che ci permette di proporre prodotti sempre di maggior qualità e specificità», conitnua Olivan. Qualità che richiama sempre più persone, per la gioia dell’amministrazione comunale, dei partner Ascom, Confartigianato, Coldiretti e Consorzio tutela formaggio Asiago e del comparto turistico. «E’ la manifestazione che più qualifica il nostro territorio – considera l’assessore al turismo di Asiago, Nicola Lobbia -. E’ stata premiata la scelta di proporla per due fine settimana: la risposta della gente è stata incredibile, migliaia di visitatori italiani ed esteri hanno invaso Asiago. Questo evento è la migliore promozione del territorio legato all'alpeggio, attento al turismo esperienziale e intrecciato da sentieri che collegano la città ai meravigliosi pascoli. L'aria fresca di settembre porta questa manifestazione che garantisce ai nostri ospiti la possibilità di vivere una vacanza all'insegna del benessere e al piacere del palato». Made in malga è principalmente una rassegna di formaggi di montagna dove anche piccoli produttori possono mettere in mostra la loro arte casearia. E’ il caso del formaggio “Marcesina” voluto da Coldiretti Enego, che raggruppa una serie di malghe della Piana di Marcesina che hanno accettato di rispettare una disciplinare rigidissima per creare un formaggio di nicchia prodotto solamente nei mesi d’alpeggio. «Utilizziamo un fermento sviluppato direttamente dal nostro latte – spiega Andrea Dalla Palma dell’azienda 7 Calieri. - Con eventi del genere possiamo far conoscere il prodotto e quindi siamo molto contenti del gran numero di persone presenti». Sull’onda del richiamo dei formaggi, anche molti piccoli coltivatori di produzioni alternative colgono l’occasione per far conoscere “l’altra agricoltura” di montagna. Frutti di bosco, fragole, patate, sedano e porro sono solo alcuni dei prodotti visti in esposizione. «Da tre anni siamo presenti a Made in Malga, più per far conoscere i prodotti di Rubbio che per la vendita stessa – racconta Monica Stefani dell’azienda agricola Jung Jean Marie Roland -. Vogliamo far vedere che la montagna è generosa a chi la sa curare». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gerardo Rigoni
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