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09.11.2019

Decolla “Fotourist” Filmato e contributi

I giornalisti che hanno partecipato al primo tour promozionale
I giornalisti che hanno partecipato al primo tour promozionale

Decolla con le prime iniziative il progetto “Fotourist”. Sono state avviate le prime azioni concrete di promozione turistica ideate e finanziate all’interno del progetto transfrontaliero Interreg Italia–Austria “Fotourist”, che ha visto impegnati il Comune di Asiago, la Camera di Commercio di Belluno e il land del Tirolo austriaco nel definire le strategie e le operazioni da intraprendere. Pochi giorni fa i tre protagonisti del progetto europeo si sono incontrati a Belluno proprio per dare il via operativo al progetto presentando in anteprima un filmato che mette in risalto le bellezze e le peculiarità delle tre aree montane. Per l’Altopiano di Asiago, in particolare, sono stati tracciati cinque sentieri accessibili a tutti, sia a piedi sia in bici, che il vicesindaco di Asiago Franco Sella ha da sempre definito “Piccoli viaggi a dimensione umana”. «Tutto il progetto ruota attorno alla promozione delle aree naturali meno note al grande pubblico - spiega Sella -. Lungo questi percorsi il visitatore può immergersi non solo in panorami mozzafiato ma anche entrare in contatto con le tradizioni e la cultura montana». Con un finanziamento di 180 mila euro, Asiago ha ora la possibilità di promuovere questi “piccoli viaggi”, tanto che ha già organizzato un “educational tour” per i primi giornalisti che hanno accettato l’invito. Tra boschi e luoghi storici legati non solo alla Grande guerra ma anche alle antiche tradizioni locali e punti d’interesse culturale come l’osservatorio astronomico Pennar di Asiago, i partecipanti al “tour educational” hanno potuto immergersi in quel “turismo emozionale” che oggi fa tendenza in tutta Europa e sta prendendo piede anche in Italia. «Tutti i percorsi partono dal centro di Asiago – conclude il vicesindaco Franco Sella – e conducono a cinque punti di grande interesse del nostro territorio: Calà del Sasso, Ecomuseo del Monte Zebio, Forte Interrotto, Museo dell’Acqua e osservatorio astronomico. Il tutto nell’ottica di rinsaldare l’unità tra uomo e natura privilegiando attività a basso impatto ambientale e promuovere il rispetto della natura e di chi la custodisce». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

G.R.
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