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25.11.2019

Contatori protetti dal gelo E la lettura non viene fatta

La sede di Etra ad Asiago
La sede di Etra ad Asiago

Proteggete i contatori dell’acqua dal gelo ma... non troppo. Nelle case di un centinaio di utenti di Etra stanno arrivando in questi giorni delle lettere che invitano a “provvedere quanto prima al ripristino dell’accessibilità del pozzetto e di comunicare la lettura del proprio contatore ad Etra” in quanto il contattore stesso è risultato coperto di materiale isolante e quindi illeggibile. Proprio pochi giorni fa la stessa Etra aveva comunicato la necessità agli utenti di mettere al riparo dal gelo i contatori del servizio idrico perché “essendo un apparecchio delicato soffre le basse temperature arrivando a rompersi”. Un guasto che non solo comporterebbe l’interruzione dell’erogazione di acqua ma che peserebbe sulla bolletta dell’utente perché la riparazione è a carico del consumatore; anche se il pozzetto si trova fuori dalla proprietà privata. Molti cittadini hanno quindi provveduto all’isolamento del proprio contatore utilizzando materiali come styrodur per schermare l'apparecchio dal freddo in conformità con quanto richiesto dall’azienda del servizio idrico. Solo che, per regolamento di Etra, al letturista non è consentito la lettura del contatore se c'è materiale isolante. Ovvero Etra da una parte obbliga i clienti a predisporre i contatori fuori dalla proprietà in pozzetti esterni e a preoccuparsi della loro protezione; dall’altra vieta al proprio personale di leggerli qualora questi fossero coperti da materiale. Un problema che si presenta durante il giro di lettura autunnale perché in questo modo Etra mette a tutela i propri dipendenti da eventuali responsabilità qualora un contatore si dovesse guastare poiché l’utente potrebbe accusare il letturista di aver manomesso l’isolamento. «Il problema – sottolinea il consigliere asiaghese delegato all’Unione montana, Diego Rigoni – è che la popolazione altopianese è per buona parte di età avanzata. Chi per impedimenti motorii, chi per disagio cognitivo, c’è chi non è in grado di effettuare la lettura e non tutti hanno famigliari vicini che li possano aiutare. In questo modo si fa una lettura stimata che può essere superiore al dato reale oppure, se inferiore, al momento di conguaglio peserà sulla bolletta mettendo in difficoltà chi vive di sola pensione». Dalla multiutility si sottolinea che non ci sono penali o imposizioni per chi non comunica la lettura precisa ma sarà fatta una stima basandosi sui consumi precedenti che saranno poi regolata, a favore dell’azienda in caso di stima inferiore al consumo reale oppure con riduzione nella successiva bolletta estiva dell’utente se sovrastimata, quando le letture possono essere effettuate dai dipendenti. «Non serve ricoprire il contatore nella sua interezza – spiega Etra – bensì basta una copertura dietro e ai lati lasciando libero lo spazio dove avviene la lettura». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gerardo Rigoni
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