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08.06.2019

Basta stoviglie di plastica nei parchi

Un’immagine d’archivio di rifiuti abbandonati nei boschiAlla Grande Rogazione sono state adottate delle tazze in acciaio
Un’immagine d’archivio di rifiuti abbandonati nei boschiAlla Grande Rogazione sono state adottate delle tazze in acciaio

La plastica ha i giorni contati ad Asiago. Il Comune ha infatti preso i primi provvedimenti per rendere il capoluogo altopianese “plastic free”, favorendo l’uso di materiali usa e getta biodegradabili in mense scolastiche, strutture sportive e nelle manifestazioni pubbliche. Anche in parchi, aree boschive, piazze e strade saranno messe al bando forchette, piatti e bicchieri non biodegradabili. Divieti che saranno ben evidenziati con specifica segnaletica e sanzioni che sono già state stabilite per garantire il rispetto dell’ordinanza. Una politica che anticipa la direttiva europea che vieterà l’utilizzo di oggetti in plastica monouso dal 2021. Il primo passo l’Amministrazione comunale lo ha compiuto a metà marzo, quando il sindaco Roberto Rigoni Stern, assieme al suo collega di Cortina Gianpietro Ghedina, ha firmato la Charta Smeralda, ovvero un codice etico per la condivisione di azioni e strategie a tutela dei mari e in particolare riducendo l’uso della plastica non decomponibile. Ora il Comune ha deliberato un atto di indirizzo per un progressivo divieto dell’uso di materiali plastici non compostabili. Innanzitutto, in occasione dei prossimi appalti per il servizio mensa, fornitura distributori bevande negli edifici comunali e sevizio pulizia, saranno introdotte clausole per l'uso di materiali ecologici. Così come sarà eliminato l’uso della plastica monouso in tutte le sedi comunali, comprese le sale conferenze pubbliche e i centri civici, e si promuoverà una campagna informativa nelle scuole per orientare la comunità verso scelte di consumo e comportamenti virtuosi che mirano a salvaguardare l’ambiente. Poche settimane fa poi il divieto anche ai privati di utilizzare stoviglie di plastica nei luoghi pubblici e durante i picnic. Un primo effetto del provvedimento si è visto già durante la Grande Rogazione, con molti pellegrini che si sono muniti di bicchieri di acciaio. La plastica monouso, secondo uno studio della la Commissione Europea, è considerata responsabile dell’80% dell'inquinamento del comparto marino e terrestre. In Italia solo il 41% della plastica prodotta (superiore comunque alla media europea del 30%) finisce nel circuito del riciclo.La plastica si accumula poi nelle acque, è ingerita dalle specie marine e ritornano nella catena alimentare intossicando le persone. «Asiago e l’Altopiano da tempo cercano di promuovere politiche eosostenibili per tutelare il nostro bene più prezioso, ovvero l’ambiente naturale che ci circonda – spiega il sindaco Roberto Rigoni Stern -. Sicuramente quanto successo a fine ottobre con la tempesta Vaia ha intensificato la volontà di compiere azioni concrete contro l’inquinamento e i cambiamenti climatici. Per sottolineare il nostro impegno per una gestione sostenibile dell’ambiente, l’assessorato al patrimonio ha lavorato instancabilmente perché i boschi di Asiago ottenessero importanti certificazioni internazionali, la Fsc e Pefc, che attestano il rispetto di rigorosi standard ambientali, sociali ed economici nella lavorazione del legname. Dopo la distruzione, poi, abbiamo attivato un progetto di monitoraggio e ricerca sulla resilienza degli habitat e delle specie animali colpite dalla tempesta Vaia». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gerardo Rigoni
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