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03.04.2019

«Alberghiero, impossibile finire i lavori»

L’edificio che dovrà ospitare l’istituto alberghiero di AsiagoLa sede della Provincia a palazzo Nievo
L’edificio che dovrà ospitare l’istituto alberghiero di AsiagoLa sede della Provincia a palazzo Nievo

«Le problematiche della nuova scuola derivano da una pessima gestione delle risorse pubbliche, non da nostre mancanze». La Pernechele Costruzioni Generali di Lusiana passa al contrattacco contro la Provincia di Vicenza, che ha reso carta straccia il suo contratto per l’ampliamento dell’istituto alberghiero di Asiago. Provincia che ha imputato all’azienda troppi ritardi e inadempienze, soprattutto in relazione all’impiantistica. Per la Pernechele, però, l’appalto da 860 mila euro era partito sin dall’inizio con il piede sbagliato. «Sin dalle prime operazioni è risultato evidente come il progetto redatto per l’edificio avesse delle carenze e che vi fosse la necessità di modificare parte dell’intervento - scrive l’azienda di Lusiana in una nota -. Il 16 ottobre 2017, infatti, il direttore dei lavori Alessandro De Marco aveva stimato che per ultimare le opere vi fosse la necessita di integrare l’ammontare dell’appalto di ulteriori 400mila euro, innalzando così l’importo complessivo delle opere a un milione 260mila euro». Si è reso quindi necessario predisporre una perizia di variante. «La Provincia ha scelto però non di modificare l’importo del contratto, ma di ridurre i lavori da eseguire - prosegue l’azienda - stabilendo così che l’edificio non venisse completato con questo stralcio». Il contratto della Pernechele è stato comunque sciolto, nonostante, come riferisce la stessa azienda, l’importo stanziato nel primo bando non fosse sufficiente per la realizzazione dell’intero progetto: consapevolezza che c’era sin dall’ottobre del 2017. «Le cause dell’incremento dell’importo sono da ricercarsi nella carenza del progetto autorizzato e nella necessità di modificare in corso d’opera strutture portanti, isolamenti, impianto elettrico, impianto termoidraulico e sottoservizi esterni - prosegue la Pernechele -. La Provincia dovrà, quindi, investire più di 400mila euro per il completamento dell’intero edificio». Al contrario di quanto sostenuto dalla Provincia, quindi, la ditta afferma di non aver tardato la consegna dei lavori, riservandosi di dimostrarlo nelle opportune sedi. Su tutte le furie il titolare della ditta, Eddi Pernechele. «Le imprese vengono messe a dura prova in questo momento di crisi economica - attacca -. Gli Enti pubblici non recepiscono il nostro grido di aiuto, nascondendosi dietro alla burocrazia e costringendo le ditte alla realizzazione di opere senza un congruo e corretto compenso». Pernechele precisa che l’appalto dell’alberghiero di Asiago ha richiesto alla sua azienda uno sforzo economico notevole. «Con significative perdite di incasso a causa del mancato riconoscimento delle reali quantità realizzate e dell’applicazione di prezzi al di sotto del valore di mercato - sottolinea -. Per questo motivo siamo stati costretti ad apporre sul registro di contabilità oltre 560 mila euro di riserve, tutte correttamente documentate. Trovo illegittimo che, oltre al danno, l’Ente Provinciale pretenda di imputare penali per presunti ritardi alla Pernechele Costruzioni Generali per oltre 85 mila euro e intimi la risoluzione del contratto con incasso della polizza fidejussoria, pari a 82.500 euro». Per l’imprenditore ci sarebbe una distanza incolmabile tra le richieste del settore pubblico e le difficoltà del privato. «Con questa politica le imprese non possono sopravvivere - chiude Pernechele - e avere la forza economica per ottemperare agli obblighi presi verso i propri dipendenti, i fornitori e gli enti previdenziali». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Enrico Saretta
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