CHIUDI
CHIUDI

31.03.2019

Ad Asiago è guerra alle sale da gioco

Alcune slot machine in un locale
Alcune slot machine in un locale

Asiago dice basta alle sale da gioco. Approvando all’unanimità il regolamento per le sale giochi e l’installazione di apparecchi e congegni da intrattenimento, il Consiglio comunale ha dotato l’Amministrazione di uno strumento per contrastare il gioco d’azzardo patologico e per tutelare le fase più deboli della sua popolazione, chiudendo di fatto la possibilità di nuove aperture. A testimoniare l’entità del fenomeno sulla comunità asiaghese sono i dati forniti dallo Stato, che mostrano come ad Asiago si siano spesi per il gioco d’azzardo 2347 euro pro capite per complessivi 15,12 milioni di euro nel 2018; dati che comprendono chiaramente anche le giocate di giocatori pendolari e turisti. Una spesa comunque in crescita rispetto all’anno precedente di 580 euro a persona. In calo invece le slot presenti sul territorio comunale, dove da 55 apparecchi si è passati a 43. Buona parte dei soldi spesi, 9,34 milioni di euro, sono stati giocati nelle slot che accettano anche banconote e che possono essere installate solamente in locali adibiti. Le macchinette a moneta (diffuse anche in altri esercizi commerciali) raccolgono 2,5 milioni di euro annui, seguite dalle lotterie istantanee con 2,25 milioni di euro spesi. Il provvedimento è stato redatto in seguito a una richiesta giunta in Comune in merito all’apertura di una sala da giochi in un locale a due passi dal centro, che però si trovava anche a 200 metri dalle scuole superiori. Proprio nell’intento di dissuadere questa apertura, l’Amministrazione si è accorta che il Comune era sprovvisto di un proprio regolamento come consentito dalla legge nazionale. Nello specifico il regolamento vieta l’apertura di sale da gioco nel raggio di 500 metri da tutti i luoghi sensibili. Non solo scuole, quindi, ma anche impianti sportivi, chiese, cinema e centri giovanili. Sull’efficacia del limite di soli 500 metri, dubbio avanzato dalla consigliera della lista di minoranza “Siamo Asiago, Insieme per l’Altopiano”, Monica Dalle Ave, il consigliere delegato al commercio, Emanuele Cunico, ha spiegato che: «All’inizio eravamo propensi a considerare un raggio di un chilometro. Temendo però che questo potesse dare atto a contenziosi giudiziari, abbiamo preferito scendere a mezzo chilometro. Analizzato il perimetro di ciascun luogo sensibile abbiamo visto che il divieto si estende anche alle contrade e alla frazione Sasso, in pratica a tutto il territorio comunale abitato. Il provvedimento – conclude Cunico – non riguarderà le due sale da gioco e gli apparecchi già esistenti ma limiterà la diffusione di altre società di questo tipo». Si sono dichiarati molto favorevoli per la delibera che sanicsce l’entrata in vigore del regolamento comunale sia il capogruppo di minoranza della lista “Di Asiago”, Alessandro Gatti, che lo ha ritento «doveroso di fronte alle famiglie vittime della ludopatia», sia l’assessore ai servizi sociali Diego Rigoni, che ha confermato quanto il problema del gioco sia insito nel tessuto sociale locale. «La ludopatia – conclude Cunico – è una piaga della nostra società. Poco possiamo fare contro il gioco online, che pare in forte aumento. Bastano però le tante persone che si presentano agli uffici dei servizi sociali chiedendo aiuto. Il gioco d’azzardo non distrugge solo le famiglie ma grava su tutta la società e appesantisce la spesa sociale, togliendo risorse per altri servizi. I servizi sociali, in collaborazione con l’Ulss, stanno facendo del proprio meglio con campagne di sensibilizzazione ma anche la politica doveva fare la sua parte». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gerardo Rigoni
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Oltre al turismo quale potrebbe essere la chiave per lo sviluppo dell’Altopiano?
ok