Lusiana Conco

Alla festa dell'emigrante targa d'oro alla Madonna di Monte Berico

Il padre priore di Monte berico Carlo Maria Rossato riceve la targa d’oro (FOTO RIGONI)
Il padre priore di Monte berico Carlo Maria Rossato riceve la targa d’oro (FOTO RIGONI)
Il padre priore di Monte berico Carlo Maria Rossato riceve la targa d’oro (FOTO RIGONI)
Il padre priore di Monte berico Carlo Maria Rossato riceve la targa d’oro (FOTO RIGONI)

La Targa d’oro per l’impegno verso gli emigranti italiani nel mondo quest’anno è stata assegnata alla Madonna di Monte Berico e ritirata da padre Carlo Maria Rossato, priore della comunità dei Servi di Maria di Monte Berico. Una scelta “doverosa” verso quell’immagine di Maria Vergine che ha accompagnato migliaia di emigranti vicentini, che ha accolto le loro preghiere e le loro suppliche, la cui statua adorna quasi ogni paese straniero dove i vicentini sono andati alla ricerca di una vita migliore. 

La Giornata dell’Emigrante alla chiesetta di Velo di Lusiana è stata particolarmente sentita in questa sua 54esima edizione sia per la speciale dedica della Targa sia per una seconda consegna “ufficiale” della Targa d’Oro 2019 a João Portinari, presente nel Vicentino per promuovere le opere di suo padre Candido Portinari, figlio di emigrati vicentini, divenuto il più grande pittore brasiliano del secolo scorso. Negli anni scorsi non era stato possibile consegnare il riconoscimento a causa delle restrizioni legate alla pandemia. 

La Giornata è stata speciale anche per la presenza di Renato Rigon, associato ai Vicentini nel Mondo di Melbourne, emigrante in Australia da 53 anni. «Sono partito da Centrale di Zugliano a 22 anni senza sapere cosa mi aspettava – ha raccontato -. Avevo solo un contratto di lavoro da calzolaio in mano e tante speranze. Sono stato fortunato. Sono cresciuto nel lavoro arrivando a diventare direttore di una fabbrica sempre nel settore, ho avuto tre figli, sono stato per sette anni il presidente del Cavour Ccub, il più antico dei circoli italiani all’estero, e ho trovato tanti amici vicentini e veneti in Australia. Però il cuore batte sempre per l’Italia». Parole che hanno profondamente toccato l’europarlamentare Mara Bizzotto che ha avuto uno zio proprio a Melbourne tanto da raccontare, nel suo intervento, i ricordi da bambina quando «si prenotava la telefonata con la Sip al 170 e i miei genitori ci svegliavano per parlare con gli zii australiani, persone che ho visto poche volte ma il ricordo delle loro voci rimane fisso». «Durante una mia visita al Veneto club di Melbourne – ha proseguito Bizzotto – è stato un’emozione unica constatare la rete di amicizia e di mutuo aiuto costituita dai veneti, orgogliosi e fieri della loro cultura che con dedizione tramandavano ai figli. Lo stesso primo ministro australiano, nello scoprire che sono veneta, mi ha ringraziato per quanto i veneti hanno fatto la loro casa d’adozione».

Molte le autorità presenti: oltre a Bizzotto, la deputata Silvia Covolo, l’assessore regionale Manuela Lanzarin e il consigliere regionale Giacomo Possamai e per la Provincia Giovanni Antonio Gasparini oltre a una ventina di sindaci e alle associazioni del territorio come gli alpini, la Fidas, i Fanti e i Combattenti della Libertà. Toccante la messa, con padre Rossato che ha ricordato come «gli emigranti non sono numeri bensì fratelli da accogliere e accompagnare come i nostri emigranti quando andarono in paesi lontani. Uno spirito che deve continuare a vivere tra la nostra gente», per poi visibilmente emozionarsi nel ricevere la Targa d’oro dalle mani del tesoriere dell’ente Giuseppe Sbalchiero.

La Giornata dell’Emigrante, nonostante i 54 anni trascorsi, rimane un momento di ricordo e di celebrazione degli emigranti vicentini e veneti. Un evento che, come ha ricordato il sindaco ospitante Antonella Corradin, «non ci sarebbe senza l’ente Vicentini nel Mondo con il sostegno del Comitato di Velo». Associazioni ringraziate anche da Lanzarin e Covolo nei loro interventi.