Cassola

Al “Tosano”
un furto al giorno
Sì a guardie armate

Il direttore del punto vendita, Zuglian, con due guardie giurate
Il direttore del punto vendita, Zuglian, con due guardie giurate
Il direttore del punto vendita, Zuglian, con due guardie giurate
Il direttore del punto vendita, Zuglian, con due guardie giurate

CASSOLA. Trecentosettanta furti nel 2015, in pratica uno al giorno. È questa la media a cui “viaggia” l’ipermercato Tosano di Cassola. Tanto che la direzione, per correre ai ripari, ha deciso di affidare la sorveglianza ad un gruppo di guardie giurate armate appartenenti all’organico aziendale. È nato così il corpo “Sicurezza e vigilanza Tosano”, in servizio nella sede di San Giuseppe e negli altri stabilimenti della catena di alimentari.

Si tratta di una misura introdotta per cercare di arginare il fenomeno di quelli che possono sembrare dei furtarelli, ma che avvengono con una cadenza costante. Non passa giorno, infatti, che le guardie non siano costrette a far svuotare le tasche o la borsa a qualche furbetto che ha pensato bene di non pagare tutta o parte della spesa.

«In media fermiamo una persona al giorno - spiega il direttore dello stabilimento di Cassola, Stefano Zuglian - L’identikit dei ladruncoli è vario: si va dalla signora di una certa età tutta in ghingheri all’individuo un po’ dimesso. Il nuovo corpo di guardie è nato per garantire maggiore sorveglianza del supermercato, a garanzia del cliente».

Il processo di identificazione del ladro è tanto semplice quanto efficace. All’interno del Tosano, infatti, si aggirano delle guardie in borghese, che hanno il compito di sorvegliare movimenti sospetti. Una volta scovato il “cliente” che si appropria del prodotto eliminando la confezione e quindi l’antitaccheggio, questi è seguito fino all’uscita, dove viene bloccato. Con discrezione, è sottoposto al controllo dello scontrino e invitato a restituire il maltolto. «Chi viene scoperto, solitamente restituisce la refurtiva oppure decide di di pagare - afferma Zuglian -. C’è però anche chi nega persino di fronte all’evidenza».

Tra gli articoli più appetibili per i ladruncoli, sicuramente i profumi e gli articoli per la cosmesi. Predilette pure le bottiglie di alcolici. Non manca nemmeno chi apre le confezioni di alimentari in negozio e si mette a mangiare di nascosto.

Nonostante i fermi siano all’ordine del giorno, la politica del Tosano è di non denunciare sempre i responsabili alla magistratura. O, meglio, se l’importo della refurtiva è di pochi spiccioli la direzione pretende solo la restituzione del maltolto. Nel caso però vengano rubati prodotti costosi, ecco i provvedimenti.

«È il caso di un episodio avvenuto il 5 gennaio - racconta Zuglian -: una coppia ha prelevato dagli scaffali due creme per il viso, dal costo complessivo di 30 euro. Una guardia in borghese si è accorta che le avevano tolte dalle confezioni per nasconderle nella borsa. Alle casse hanno pagato solo una parte della spesa. L’agente li ha seguiti fino all’uscita, dove sono stati fermati. In questo caso abbiamo chiamato i carabinieri ed è scattata la denuncia».

Enrico Saretta