Bassano

Addio all'ex preside Gianna Miola. «Resterà nella storia della scuola veneta»

L'ex preside Gianna Miola Cortese
L'ex preside Gianna Miola Cortese
L'ex preside Gianna Miola Cortese
L'ex preside Gianna Miola Cortese

È deceduta, dopo una lunga malattia, Gianna Miola Cortese, per 13 anni preside del liceo Brocchi di Bassano. Nata a Enego 71 anni fa, dopo gli studi al liceo classico e la laurea in filosofia a Padova era entrata in ruolo come docente di storia e filosofia, vincendo poco più che trentenne il concorso a preside per le scuole superiori. Più giovane dirigente d'Italia, era stata chiamata a condurre il liceo Valgimigli di Montebelluna nel 1985 e nel 1988 a raccogliere l'eredità del preside Tranquillo Bertamini al Brocchi, rimanendone alla guida fino all'estate del 2001. Nel frattempo era stata anche gratificata del cavalierato per iniziativa della Presidenza della repubblica. Da preside del Brocchi aveva collaborato con il ministero dell'istruzione, occupandosi di progettazione e formazione di docenti e dirigenti, relativamente a programmi di sperimentazione e di riforma scolastica. Nel 2001, era stata chiamata a Venezia, all'ufficio scolastico regionale, per supportare i programmi sull'autonomia scolastica. All'ufficio regionale, Miola ha trascorso il resto della carriera, occupandosi, tra le altre cose, di diritto allo studio, formazione del personale e di coordinamento tra Regione e ministero sull'applicazione delle politiche educative nazionali. Promossa vicedirettore generale per il Veneto, ha svolto funzioni di alta dirigenza fino alla pensione, una decina di anni fa. Aveva quindi riscoperto la passione per la lettura, pubblicando anche la raccolta di poesie "A pezzi, a bocconi". Lascia il marito Gianfranco Cortese, insegnante in pensione, e il figlio Fulvio, docente universitario.

 

«Ci sono persone che per garbo, eleganza e professionalità lasciano il segno. È il caso della professoressa Gianna Miola, che oggi non solo la scuola bassanese ma l’intera scuola veneta piange. Ricordo, in particolare, l’importante ruolo che svolse dal settembre 2001 con compiti di supporto all’autonomia delle scuole presso l'ufficio scolastico regionale del Veneto di Venezia. Il suo lavoro è stato essenziale in un percorso di costruzione di una salda collaborazione con la Regione, che si è nel tempo consolidata e rafforzata, a beneficio dell’intero sistema scolastico e formativo veneto». È questo il pensiero di cordoglio del presidente della Regione Luca Zaia alla notizia della scomparsa della prof. Gianna Miola Cortese. «Al marito e alla famiglia rivolgo le mie più sincere condoglianze – conclude il Presidente Zaia -. Sono certo che l’eredità della professoressa Miola è ben custodita dalle generazioni di studenti e collaboratori che negli anni della sua lunga carriera ha potuto incontrare e formare».
«Il dolore per la perdita di Gianna è immenso - scrive su Facebook l'assessore regionale all'Istruzione Elena Donazzan -. Mi diede il permesso, anzi quasi l’ordine di darle del ‘tu’ quando divenni assessore all’istruzione e lei era alla guida dell’Ufficio Scolastico Regionale. Mi disse che nel ruolo che ricoprivo dovevo dimostrarmi alla pari con lei di fronte a chi ci avrebbe osservate e giudicate. Mi insegnò, anche con quelle parole, il senso delle istituzioni e del rispetto del giudizio e del ruolo». «Donna forte, ma intelligentissima e capace, rispettata e ammirata. E da me anche amata - prosegue Donazzan -. Resterà nella storia del liceo e in quella della scuola veneta».

 

 

Anche Gianni Zen, suo successore alla guida del liceo Brocchi, l'ha voluta ricordare con un post sui social. «Se ne è andata una autentica forza della natura del mondo della scuola - scrive Zen -. Energica, generosa, intuitiva, innovativa. Per il Liceo Brocchi ha rappresentato la piena realizzazione del progetto del preside Tranquillo Bertamini. Un progetto che ha ampliato e reso punto di riferimento per tutto il territorio bassanese, tanto da rendere il Liceo Brocchi la scuola più grande del Veneto, ed uno dei più grandi ed innovativi licei italiani».