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26.10.2019

Un super tecnico per trovare casa all’ArziChiampo

Adeguare lo stadio Dal Molin di Arzignano alle normative per la Serie C viene a costare un milione di euro
Adeguare lo stadio Dal Molin di Arzignano alle normative per la Serie C viene a costare un milione di euro

«L’Arzignano deve trovare una casa. Per farlo mettiamo a disposizione un tecnico in grado di indicare dove reperire finanziamenti», per mettere a norma lo stadio Dal Molin. L’obiettivo è lasciare lo stadio Menti dove attualmente gioca la squadra. Lo ha detto il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, mercoledì scorso a Vicenza per il derby accompagnato dal segretario generale Emanuele Paolucci. Il massimo esponente della Terza serie ha individuato in Arzignano e Valdagno le due possibili alternative. A inizio agosto il Comune arzignanese aveva annunciato che l’intervento per omologare il Dal Molin alle norme della Serie C era troppo oneroso. «La relazione - ha dichiarato il sindaco Alessia Bevilacqua - che era stata commissionata all’ufficio tecnico ancora a maggio parlava di una spesa di circa un milione di euro (a Valdagno, vedi articolo a fianco, costerebbe la metà). Una somma che impatterebbe in maniera significativa sui nostri bilanci compromettendo altre opere pubbliche». Ma, proprio in coincidenza del derby Arzignano-Vicenza, s’è aperto un, seppur timido, spiraglio. «Abbiamo incontrato (presenti anche il vice sindaco Enrico Marcigaglia e gli assessori Riccardo Masiero e Giovanni Lovato) il presidente e il segretario generale della Lega Pro. Abbiamo fatto presente la nostra impossibilità a sostenere una spesa da un milione di euro. Ghirelli ci ha messo a disposizione un tecnico specializzato per affrontare le questioni per l’adeguamento alle norme della Lega Pro del “Dal Molin” e per verificare se ci sono spazi di risparmio rispetto a quanto preventivato dal nostro ufficio e per la ricerca di bandi specifici, a livello regionale, nazionale o europeo, per riuscire a ottenere contributi mirati. Quando avremo in mano un quadro completo rivaluteremo la questione senza preclusioni». Ma la presenza di Chilese, alle amministrative in una lista concorrente, ha avuto un peso nelle scelte del Comune? «La campagna elettorale è alle spalle - conferma Bevilacqua -. Il mio compito è di amministrare tutta la città. Lo scoglio, ripeto, è il costo. Nel nostro programma elettorale, per il quale siamo stati votati ed eletti, lo stadio non era presente. C’è invece un’altra quarantina di opere pubbliche che riteniamo strategiche per la città e che ci siamo impegnati a portare a termine». Per soddisfare le norme della Lega Pro è necessario principalmente potenziare l’impianto di illuminazione e realizzare una tribunetta da 500 posti per accogliere le tifoserie ospiti. Solo per questi due interventi lo studio di fattibilità tecnico-economica del Comune parla di una spesa di 950 mila euro. Assieme ad altre migliorie la spesa supera il milione di euro. «Il nostro futuro - sottolinea il presidente dell'Arzignano Valchiampo, Lino Chilese, presente all’incontro assieme agli amministratori arzignanesi accompagnato dal vice Renzo Lorenzi - non può essere a Vicenza. Se non sarà ad Arzignano ci auguriamo sia a Valdagno. Le nostre Under 17 e Under 15 nelle scorse settimane sono già state ospitate al Fiori. Con il sindaco valdagnese Giancarlo Acerbi abbiamo già parlato e da parte sua c’è stata disponibilità, tanto che si è attivato alla ricerca di bandi che potessero portare finanziamenti. Il nostro progetto non riguarda solo la prima squadra, ma ha una parte prevalente anche il settore giovanile: vorremmo diventare il punto di riferimento per l’Ovest Vicentino. Attualmente molte delle nostre squadre giovanili devono giocare lontano da Arzignano. Come detto da Ghirelli, la nostra società sta svolgendo un lavoro a forte carattere sociale. Lo sport toglie i giovani dalle strade». «Trovare una casa, come ha sottolineato anche il presidente Ghirelli, per noi - ha detto il direttore generale dell’Arzignano Valchiampo, Matteo Togni - è di vitale importanza per poter crescere. Un’alternativa al Menti va trovata». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgio Zordan
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