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30.05.2020 Tags: Arzignano , consulente patrimoniale , eredità

Truffa eredità
Maxi sequestro
a consulente

Un sequestro preventivo per oltre 94mila euro è stato eseguito dalla guardia di Finanza di Vicenza ad un consulente patrimoniale accusato di truffa nella gestione di un’ eredità. Il sequestro ha interessato una srl e il suo amministratore, P.M., 42 anni di Arzignano.

 

I finanzieri di Arzignano, delegati dalla Procura berica, hanno svolto indagini per appurare la possibile sussistenza della truffa da parte del 42enne attraverso la sua attività di «consulenza per una divisione ereditaria». L’indagato avrebbe fornito informazioni false e incomplete approfittando dell’imprudenza e della buonafede di un uomo rimasto vedovo per la scomparsa della moglie. In particolare, il 42enne si era presentato all’anziano quale esperto nella gestione di eredità nel settore dell’edilizia, offrendosi come supporto per le pratiche relative alla divisione del patrimonio costituente l’asse ereditario dell’avente diritto.

 

Quest’ultimo si era quindi affidato al "consulente" in gestioni patrimoniali, corrispondendo a vario titolo varie somme di denaro (in totale 94.624 euro) per la gestione della pratica successoria e per la stima dei diversi beni oggetto dell’eredità; tuttavia, fra i vari atti di disposizione patrimoniale, sono successivamente emerse prestazioni mai eseguite, rilevanti per l’entità del patrimonio e del tutto prive di causa. Ad esempio, fra i diversi atti, si annovera la disposizione di 70.000 euro, transitati dal conto dei figli ereditieri a quello del "consulentd" con la causale «caparra confirmatoria». Caparra che, tuttavia, non sarebbe riferibile ad alcun contratto.

 

I finanzieri hanno così potuto ricostruire le movimentazioni di denaro eseguite dalla persona truffata in favore dell’indagato e della società di capitali dallo stesso, «di fatto», gestita.

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