Padova/Arzignano

Schianto in scooter contro un’auto: muore psicologa vicentina di 52 anni

L'incidente è avvenuto sul cavalcavia Dalmazia a Padova; nel riquadro Monica Zini, 52 anni
L'incidente è avvenuto sul cavalcavia Dalmazia a Padova; nel riquadro Monica Zini, 52 anni
L'incidente è avvenuto sul cavalcavia Dalmazia a Padova; nel riquadro Monica Zini, 52 anni
L'incidente è avvenuto sul cavalcavia Dalmazia a Padova; nel riquadro Monica Zini, 52 anni

Un terribile schianto frontale, con conseguenze mortali per una dottoressa 52enne originaria di Arzignano. È quanto avvenuto martedì sera a Padova, sul cavalcavia Dalmazia. Vittima la psicologa Monica Zini. Era su uno scooter Piaggio Liberty 125 che, per cause in corso di accertamento, si è scontrato con un’auto, una Mercedes classe A, che era condotta dal 54enne N.S. residente anche lui nel capoluogo patavino. I due conducenti si sono trovati di fronte, fari puntati. Uno scontro violentissimo.

L’incidente La vittima abitava da oltre 30 anni a Padova dove ha studiato e dove lavorava come psicologa. Al momento dell’incidente, intorno alle 22.45, stava probabilmente rientrando a casa, in via Schumann. L’automobilista nello scontro ha riportato qualche leggera contusione. L’incidente è avvenuto sulla rampa che sale da via Sarpi. È lì che la 52enne stava salendo quando si è scontrata con la Mercedes. I segni dei rilievi, effettuati dalla polizia locale e ancora visibili ieri sull’asfalto, sono su una sola corsia, quella su cui viaggiava lo scooter. Ancora da accertare l’esatta dinamica: sarà l’inchiesta a stabilire cause ed eventuali responsabilità. La scooterista è deceduta sul colpo. Nella disperazione la sorella, anche lei residente a Padova, una volta avvisata di quanto accaduto.

L’attività Zini, dopo aver concluso gli studi all’Istituto commerciale Marco Polo, si era iscritta all’università di Padova dove si è laureata in Psicologia nel 1999 (indirizzo Clinico e di Comunità) e dove ha svolto il tirocinio e ha iniziato a lavorare. Dopo la laurea si era specializzata alla Scuola “Ciclo di Vita”, sempre nell’ateneo Padova. Conclusi gli studi, ha iniziato a insegnare come “Cultrice della materia” in alcuni istituti di psicologia e a lavorare come psicologa all’Università. Sette anni fa aveva iniziato anche la libera professione, in uno studio associato alla Guizza, sempre a Padova, dedicandosi soprattutto a minori, coppie e adolescenti. Ma è ricco anche il suo curriculum di incarichi nel pubblico, al Centro di salute mentale e nei consultori, ma anche con l’associazione ApprendoLab che, soprattutto dal 2017 al 2020, ha organizzato percorsi di affiancamento per gli studenti con l’obiettivo di sostenere il loro apprendimento o l’integrazione scolastica, e ancora con la Fondazione Zancan. Qualche anno fa Zini aveva iniziato anche un’intensa collaborazione con la Fondazione Hollman, che si occupa di bambini ipovedenti. 

Il ricordo Una psicologa e psicoterapeuta «di rara sensibilità, capace di muoversi in punta di piedi, ma con straordinaria efficacia, anche dentro i casi più complessi». I colleghi che hanno lavorato con lei, la descrivono così. «Ci aveva proposto di organizzare il centro estivo - ricorda Caterina Paderni della Fondazione - ma era diventata anche assistente alla comunicazione, ruolo che la metteva in relazione stretta con i bambini ipovedenti e i loro genitori. Ha affiancato alcuni di loro nei percorsi didattici, qui in Fondazione e a casa, con una dedizione e una costanza ammirevoli. Sapeva integrarsi nei contesti più delicati e difficili, con una discrezione che colpiva tutti. Era il suo modo di fare, sapeva collaborare, condividere strategie e obiettivi nel massimo rispetto di tutti». Anche Fiammetta Chiaia, che aveva condiviso con Zini parte di quel periodo, riconosce i suoi tratti distintivi: «Senza mai invadere il campo altrui, sapeva essere punto di riferimento certo per le famiglie e per i bambini che seguiva». Negli ultimi tempi aveva partecipato a un progetto, finanziato dal Comune patavino, per il sostegno a insegnanti impegnati in classi a difficile conduzione, sempre con il suo stile di lavoro, con la sua sensibilità.