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31.01.2020

Rifiuti, 400 chili a testa «La differenziata vola»

Un momento dell’incontro organizzato da liceo Da Vinci e Comune.  G.Z.
Un momento dell’incontro organizzato da liceo Da Vinci e Comune. G.Z.

Ogni anno vengono prodotti circa 400 chili di rifiuti a testa: un risultato importante che si attesta al di sotto della media nazionale, per un totale di 10 mila tonnellate annuali di cui circa 2 mila di rifiuto secco non riciclabile. «Differenziare i rifiuti - spiega il sindaco Alessia Bevilacqua - è importante e Arzignano finora ha dato ottimi risultati, arrivando quasi all’80%. Ora vogliamo alzare l’asticella e le scuole sono un propulsore per la nostra società». La conferma delle buone pratiche da parte degli arzignanesi è arrivata in occasione della presentazione del nuovo progetto ambientale lanciato dal liceo “Da Vinci”, a cui l’amministrazione comunale ha consegnato una serie di bidoncini per la raccolta dell’umido, su richiesta della dirigenza scolastica. L’occasione è stata la lezione tenuta nell’aula magna dal responsabile del servizio ambiente del Comune, Giovanni Panagin. «Al “Da Vinci” - spiega il sindaco - inizieranno a differenziare l’organico. Abbiamo parlato con loro di salvaguardia e tutela dell’ambiente in un percorso in cui la raccolta differenziata è uno degli strumenti più immediati e importanti. Quest’anno inizieremo anche con la raccolta del vetro porta a porta». Presenti anche il provveditore agli studi di Vicenza Carlo Alberto Formaggio, l’assessore all’istruzione Valeria Dal Lago e la dirigente scolastica del “Da Vinci” Iole Antonella Frighetto. Prima dell’incontro la dirigenza del liceo, per mano del rappresentante degli studenti, ha consegnato al provveditore Formaggio e al sindaco Bevilacqua la targa di riconoscimento “Istituto L. Da Vinci – Arzignano – per l’ambiente”. Nel corso della lezione è stato ribadito che la Comunità europea «stabilisce un ordine di priorità tra le diverse soluzioni adottabili per il trattamento dei rifiuti. Bisogna fare in modo di ridurre la quantità e di progettare gli oggetti in modo da prevedere come eliminarli quando hanno raggiunto il “fine-vita”, bisogna pensare al riuso e al riciclo dei rifiuti, consapevoli che se riuscissimo a reimmettere nei processi produttivi il 100% di tutti i materiali avremmo chiuso il cerchio della cosiddetta “economia circolare”». Ecco dunque la necessità di «promuovere la raccolta differenziata nel processo di riciclo e compostaggio e cioè nella suddivisione di tutti i materiali in categorie omogenee». Sono state fornite indicazioni sulla raccolta e sugli impianti di raccolta ed è stato posto l’accento su selezione e importanza di separare correttamente, consapevoli che ad Arzignano, sulle 10 mila tonnellate annue di rifiuti circa un quinto è rappresentato dalla frazione “secco”. «Si può fare meglio», è stato spiegato. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgio Zordan
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