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11.05.2019

Poveri, 200 borse della spesa al mese

La cerimonia ufficiale con la presidente Susanna Magnabosco e l’arciprete don Mariano Lovato.  ZORDANL’inaugurazione a conclusione dei lavori all’ex chiesetta S. Giuseppe.  G.Z.
La cerimonia ufficiale con la presidente Susanna Magnabosco e l’arciprete don Mariano Lovato. ZORDANL’inaugurazione a conclusione dei lavori all’ex chiesetta S. Giuseppe. G.Z.

Casa Sant’Angela aggiunge nuovi spazi, sempre più preziosi per l’intensificarsi dell’attività della Fondazione per assistenza e sostegno deipiù deboli. Ieri ad Arzignano è stata inaugurata la ristrutturazione dell’ex chiesetta di San Giuseppe, nonché dei locali adiacenti, dall'arcipreste del duomo don Mariano Lovato e dalla presidente della Fondazione Onlus, Susanna Magnabosco. Il complesso di Casa Sant’Angela, in via Cavour, assiste e sostiene ogni anno centinaia di persone. Lasciato dalle Orsoline alla parrocchia di Ognissanti, ristrutturato dalla Fondazione Casa Sant'Angela e gestito dal Gruppo dell'Amicizia, mette a disposizione ospitalità temporanea, piccoli contributi, generi alimentari, vestiario e numerosi servizi grazie alla collaborazione di numerose realtà di volontariato, alcune espressione della Caritas diocesana. Nel 2018 hanno prestato la loro opera 108 volontari svolgendo poco meno di 12 mila ore di servizio. Qui opera un servizio infermieristico (642 le prestazioni fornite lo scorso anno), il Centro aiuto alla vita che ha seguito ben 134 mamme (e visto nascere 40 bambini) fornendo soprattutto supporto psicologico, il Gruppo S. Vincenzo (1.688 prestazioni) che ha distribuito 1.533 borse di viveri e ne ha consegnate a domicilio altre 880, il Centro di ascolto e accompagnamento (72 le persone che ne hanno usufruito), un servizio di raccolta e distribuzione di vestiario (ne hanno beneficiato 80 persone tra famiglie e singoli), il Gruppo elaborazione lutto (è stato vicino a 20 persone che hanno perso i loro cari), un servizio di facilitatori di dialogo per coppie in crisi, il Centro Antiviolenza che nel 2018 con due professioniste ha seguito 50 donne. Lo scorso anno è stato attivato un corso rivolto alle donne straniere intenzionate a imparare l’italiano (attualmente conta una trentina di aderenti). Sempre più partecipato il Pranzo in Corte a cadenza mensile: dalla ventina di presenze iniziali si è arrivati a toccare quota 90. Casa Sant’Angela offre anche un tetto. Il Gruppo Amicizia, che gestisce le ospitalità temporanee in accordo con la Fondazione, su invio dei servizi sociali e in collaborazione con il Centro Antiviolenza, ha ospitato 14 adulti e 6 minori, sia italiani che stranieri. Il Gruppo Amicizia si occupa anche di disabilità: un giorno a settimana si danza e si fa ginnastica e una volta al mese attività di laboratorio; ogni mercoledì, con un furgone messo a disposizione dal Comune di Arzignano, due volontari raccolgono merce fresca in scadenza dai supermercati Famila per distribuirla a famiglie in difficoltà; da poco attivato un laboratorio sartoriale. Casa Sant’Angela è custodita da Cristina e Giorgia: si prendono cura della struttura e dell’accoglienza. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgio Zordan
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