Montecchio

Parigi-Dakar in "Ciao". «Aiuti ai bimbi africani»

Stavolta Mirco e Alice faranno la Parigi-Dakar in sella ai loro “Ciao”. Da diversi anni si avventurano con la moto i due montecchiani Mirco Targon e Alice Zanni che questa volta, la partenza è imminente, attraverseranno Europa ed Africa in sella della due ruote Piaggio, seguendo le storiche rotte della competizione più famosa del mondo.
Saranno 4.500 i chilometri totali con tappe quotidiane di circa 250, per arrivare a Dakar dopo il 20 agosto. La partenza, intanto, è fissata al 31 luglio dalla capitale francese verso il meridione gallico. E tutto questo per aiutare i bambini africani. 

Le tappe «A Sète ci imbarcheremo per Tangeri - spiegano -. Dopo due giorni di navigazione arriveremo in Africa, una terra che conosciamo già. Proseguiremo lungo la costa marocchina fino a giungere a piazza Jemaa El-Fna a Marrakech”. I due viaggiatori proseguiranno poi verso Tan Tan. «Percorreremo l’intero Sahara occidentale fino a solcare l’immancabile “terra di nessuno” che ci porterà in Mauritania dove le condizioni climatiche ci metteranno a dura prova, fino a giungere alle acque oltre le quali percorreremo le tanto attese terre rosse del Senegal - raccontano - giungendo alla tanto ambita Dakar». 

I viaggi Lo scorso anno i due castellani, 48 anni lui e 39 lei, erano arrivati con i due colorati motorini fino alle isole Lofoten, in Norvegia, ma quest’anno nuovo itinerario, nuovo viaggio. «Vogliamo estendere la cultura della moto e alla fine girare in motocicletta sembra troppo facile. Ci sentiamo più vicini ai mezzi degli adolescenti ci sentiamo molto giovani - scherzano -. E il “Ciao” ti da quella sensazione di libertà che la moto non ha». 

I rifornimenti Diverse le sfide che dovranno affrontare: in primis il rifornimento. Il serbatoio del cinquantino contiene solo 2 litri di miscela e Mirco e Alice sanno già che lungo la strada incontreranno pochissime stazioni di rifornimento, senza contare che il “Ciao” utilizza un mix di benzina e olio. «Consuma un litro ogni 55 km - osservano -. Con noi porteremo 5 litri di olio. Comunque conosciamo la strada e sappiamo dove potremo trovare i rifornimenti. In una tappa di 450 chilometri, in particolare, non troveremo distributori e cosi abbiamo due taniche, da 10 e 5 litri, che riempiremo nei tratti in cui non si troverà da rifornire».

I pernottamenti  Altra sfida sarà l’alloggio notturno, dove dormire e riposarsi. «In Mauritanaia e nel Sahara occidentale non ci sono hotel - proseguono - e così, tramite internet, abbiamo provato a contattare alcune strutture ma ci hanno risposto che hanno chiuso per mancanza di turisti. Un bar però ci ha offerto di dormire nella vicina moschea, porteremo con noi i sacchi a pelo. In un’altra tappa dormiremo in una caserma di soldati mauritani».  

La sicurezza e il meteo Un viaggio che può nascondere insidie. «Siamo sempre aperti al dialogo prima di tutto. In secondo luogo non diamo nell’occhio, non abbiamo mai niente di valore e, sarà assurdo, ma ci piace viaggiare impolverati. Certo è già accaduto di aver vissuto momenti difficili ma abbiamo gestito la situazione con calma e con un sorriso». Anche il tempo sarà una variabile non da poco poiché passeranno dai 50 gradi del deserto ai temporali del Senegal poiché è la stagione delle piogge. «Vivremo il viaggio l’uno a fianco all’altra sapendoci regalare il meglio e incoraggiandoci a vicenda di fronte alle difficoltà». 

La solidarietà Un lungo viaggio che avrà un risvolto solidale. I due montecchiani, infatti, si appoggiano la Onlus “Bambini nel deserto” a cui si può fare una donazione con riferimento l’Iban IT24G0103012900000001500048. Come nel 2021 Mirco e Alice vogliono scrivere un libro sulla loro esperienza con proventi da devolvere in beneficenza.

Antonella Fadda