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31.05.2019

Nuova era Gentilin come assessore o nelle partecipate

Il palazzo municipale di Arzignano sede dell’attività amministrativa
Il palazzo municipale di Arzignano sede dell’attività amministrativa

Cosa riserva il futuro politico a Giorgio Gentilin? Lo si rivedrà sugli scranni del consiglio comunale? O c’è già un ruolo deciso ma che deve ancora essere annunciato? Sono gli interrogativi all’indomani delle consultazioni amministrative conclusesi con la mancata elezione in Consiglio del sindaco uscente. E questo dopo averlo visto al comando del municipio per due lustri consecutivi. Il nuovo sindaco Alessia Bevilacqua intanto si sta confrontando con le liste che l’hanno sostenuta per la definizione della giunta. «La squadra – ha dichiarato ieri – non è ancora stata definita. Ci stiamo lavorando. Molte le caratteristiche di cui si dovrà tenere conto sapendo che impegno comporta, e io l’ho provato in prima persona, nel reggere un assessorato. Tra i vari criteri da valutare, oltre ai risultati ottenute dalle liste, ci sono anche curriculum e disponibilità di tempo». Tra i papabili anche Giorgio Gentilin? «Io mi metto a disposizione» ha dichiarato l’ex primo cittadino nell’intervista pubblicata ieri sul nostro Giornale. Una risposta che potrebbe far intendere una nomina come assessore esterno, che però si scontrerebbe con le aspettative del dopo voto, rafforzate dai maggiori consensi ottenuti dalle altre liste come la Lega che potrebbe reclamare più di un assessorato. Sottolineato che in giunta dovranno necessariamente esserci, per la questione quote rosa, due donne, a disposizione restano solo altri tre posti. Una situazione dunque alquanto intricata, anche perché una delle due quote rosa potrebbe essere appannaggio di Valeria Dal Lago (140 voti) che nella “Lista Civica Giorgio Gentilin” ha superato di molto nelle preferenze l’ex sindaco (98). Una promozione di Dal Lago però aprirebbe le porte al ripescaggio di Gentilin in consiglio comunale. Ma ci sono anche altri scenari. Come quella che per l’ex primo cittadino sia pronta una poltrona in un’importante società partecipata come Acque del Chiampo in cui il Comune è azionista di maggioranza. Ma c’è da considerare che la carica di presidente non è conferibile, se non a distanza di due anni dal cessato mandato, a chi è stato amministratore pubblico nell’ente a cui compete la nomina. Gentilin insomma dovrebbe aspettare il 2021. Possibile invece un incarico di vertice in altre strutture. Ad esempio l’Ipab “Scalabrin”, dove la nomina è del prefetto su indicazione del consiglio comunale senza vincoli di eleggibilità. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgio Zordan
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