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12.05.2019

Nella morsa del traffico Sfida a 4 sulla viabilità

Non solo bretella: tra i temi della viabilità del dibattito elettorale c’è anche via Vicenza. SERVIZIO TROGUAlessia Bevilacqua
Non solo bretella: tra i temi della viabilità del dibattito elettorale c’è anche via Vicenza. SERVIZIO TROGUAlessia Bevilacqua

La viabilità accende la campagna elettorale di Arzignano. Nei giorni scorsi i Comuni di Chiampo ed Arzignano hanno firmato un protocollo d’intesa per la progettazione esecutiva della bretella Arzignano-Chiampo, l’arteria alternativa alla provinciale 43 per smaltire il traffico. Un’opera sulla quale però alcuni candidati sindaco nella città del Grifo pongono dei distinguo. E indicano anche altre opere come prioritarie. Ad aprire il dibattito è Nicolò Sterle, di Forza Italia. «Un annuncio dal sapore propagandistico: l’amministrazione comunale ha voluto far vedere che è stato affrontato un problema che però nei precedenti 10 anni era stato lasciato a margine. A questo punto auspico che il progetto sia sviluppato coinvolgendo tutti i Comuni della valle, e che tenga conto dell’evoluzione urbanistica del territorio. Mi aspetto un progetto quindi ex novo e che non vada a rivangare pianificazioni risalenti a decenni orsono: ricordo che il passaggio per San Zeno era stato scartato. Ma soprattutto prima di realizzare la bretella occorre risolvere i colli di bottiglia di viale Vicenza e via dei Mille. Viale Vicenza va rivisto completamente, in particolare la corsia centrale con aiuola. Per diminuire la velocità dei mezzi si possono trovare altri modi. Attualmente rappresenta un ostacolo ai mezzi di emergenza. Nei momenti di traffico di punta il camion dei pompieri non ci passa. Anche per quanto riguarda via dei Mille serve uno studio tra le rotatorie del Kennedy e quella di San Zeno che porti ad un ampliamento della strada guadagnando spazio verso l’argine ma che contemporaneamente nel rispetto per la vegetazione esistente. Prima di buttarsi in imprese colossali bisogna pensare a risolvere i problemi interni». Giuseppe Cazzola plaude invece all’iniziativa. «La strada serviva già almeno dieci anni da. Arriva a ridosso delle elezioni e quindi ha un po’ di sapore propagandistico, ma l’importante è che venga realizzata. I soldi, che non sono mai tanti, sono stati presi dove erano disponibili. La bretella era stata proposta ancora dalle amministrazioni precedenti. Bisogna cominciare ad avere una visione a lungo termine. È un modo per rimettere in moto il paese e la valle. Se tutti i Comuni dialogassero, sarebbe più semplice, in futuro potremmo avere finanziamenti diversi. Arzignano è il comune più grande, spetta a lui mettere in moto determinati meccanismi. Auspico una forma di unione per i comuni della vallata del Chiampo, una sorta di grande condominio dove ognuno è padrone a casa sua ma dove tutti partecipano alle spese ed alle innovazioni condominiali. Ad esempio nel calcio l’Arzignanochiampo c’è riuscito, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti». C’è però chi non è d’accordo su come la progettazione sia stata finanziata. «Fondi attinti da Acque del Chiampo. A mio avviso – sottolinea Alessia Pasetto – dovevano restare dove erano ed utilizzati per fronteggiare la grave emergenza pfas che ha colpito il territorio. Il fatto che l’annuncio sia arrivato a ridosso del voto si commenta da solo. Auspico, come pare dalle carte che ho avuto modo di vedere, che il problema-traffico non si riversi su San Zeno». Sulla necessità dell’opera non ha dubbi Alessia bevilacqua. «È un’infrastruttura attesa da tanti anni. La chiedono i cittadini e le categorie economiche. L’attuale provinciale non riesce più a sopportare il traffico in transito. Un’alternativa è indispensabile per il futuro della vallata. Arzignano e Chiampo, con impegno e lungimiranza, hanno prima ottenuto una redistribuzione degli utili messi a riserva di Acque del Chiampo ed ora hanno siglato un protocollo d’intesa che porterà alla progettazione esecutiva della bretella attesa da decenni. Ovviamente grande attenzione va posta anche al resto della viabilità cittadina». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgio Zordan
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