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23.01.2019

Scoperti i baby vandali «Spazzini per punizione»

Uno dei cestini stradali che sono stati distrutti dalle fiamme.  M.G.Nei raid vandalici presi di mira anche alcuni cartelli stradali.  M.G.
Uno dei cestini stradali che sono stati distrutti dalle fiamme. M.G.Nei raid vandalici presi di mira anche alcuni cartelli stradali. M.G.

Scoperti dopo settimane di indagini per vandalisimi grazie al “fiuto” investigativo di un assessore, che è riuscito a smascherarli grazie all’intervento e alle scrupolose indagini della polizia locale. A dare il via agli accertamenti è stato l’assessore alla sicurezza Marco Marini dopo vari episodi tra cui cestini a fuoco e segnali stradali divelti. Nei guai sono finiti due minorenni che si erano resi responsabili, secondo le risultanze investigative, di raid commessi nelle ultime settimane in centro a Zermeghedo. Si tratta di due 15enni residenti nel comprensorio. L’amministratore comunale, che li ha colti in flagrante, ha promesso loro che la cosa non sarebbe finita lì. E così è stato. Nei giorni scorsi infatti sono stati convocati, accompagnati dai genitori, al comando della polizia locale di Arzignano dove sono stati messi di fronte alle loro responsabilità. «Li ho visti appena qualche minuto dopo aver manomesso l’albero di Natale, la sera del primo dell’anno - racconta Marini -. In quel momento stavo compiendo un giro di perlustrazione, alternandomi con il sindaco Luca Albiero, in collaborazione con gli agenti di pattuglia della polizia locale, secondo il piano che è stato messo in piedi per prevenire la commissione di ulteriori atti vandalici rispetto a quelli che erano stati segnalati nei giorni precedenti. Quando sono giunto sul posto, alla baita alpina, erano ancora lì che si beavano della loro bravata. Li ho subito rimproverati per quanto avevano fatto e ho annunciato loro che ci sarebbero state delle conseguenze. Il messaggio che è lecito divertirsi distruggendo i beni pubblici non deve assolutamente passare”. Le indagini, durate nel complesso tre mesi, hanno così permesso di dare nome e cognome ai giovanissimi, che pur facendo parte di un gruppo di una decina di ragazzi tra i 14 e i 17 anni, della zona, sono stati riconosciuti come gli unici autori materiali dei danneggiamenti: dalla piegatura di segnali stradali alla distruzione con un petardo del vano per la chiavetta di ricarica della casetta dell'acqua, dalla devastazione dell’albero di Natale realizzato dal comitato genitori delle scuole vicino la baita degli Alpini fino all’incendio di alcuni cestini per i rifiuti. Danni per 1.500 euro. La punizione che ora li aspetta avrà scopo rieducativo. «Di sicuro metteremo in campo un’azione educativa esemplare - annuncia il sindaco, Luca Albiero - perché il senso civico è molto importante e dev’essere ripristinato. Quello cui stiamo pensando è far partecipare i due ragazzini ad attività di volontariato civico, come la giornata ecologica, in modo che dedicando ore del loro tempo alle attività di pubblica utilità possano riflettere su quello che hanno fatto e riparare a quanto causato contribuendo in prima persona a tenere pulito il territorio. Siamo orientati verso iniziative di gruppo perché dobbiamo tenere conto che i due ragazzini sono ancora minorenni e attività individuali li renderebbero facilmente riconoscibili. L’eventuale rimborso dei danni dev’essere visto soltanto in funzione dell’azione educativa». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Guarda
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