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14.06.2019

Lotta al rifiuto selvaggio Stangata da 15 mila euro

Uno dei controlli della polizia locale per il rifiuto selvaggio.  G.Z.Rifiuti abbandonati vicino a una campana per la differenziata.  G.Z.
Uno dei controlli della polizia locale per il rifiuto selvaggio. G.Z.Rifiuti abbandonati vicino a una campana per la differenziata. G.Z.

Rifiuto selvaggio, giro di vite da parte dell’amministrazione comunale. A partire da lunedì la polizia locale ha già elevato tre contravvenzioni da 500 euro ciascuna ad altrettante persone che avevano abbandonato sacchetti contenenti materiale non differenziato nei pressi delle campane per la raccolta del vetro. Dall’inizio dell’anno gli agenti del comandante Parolin hanno già comminato 14 multe che, aggiunte alle 16 del 2018, fanno salire il totale delle sanzioni alla significativa quota di 15.000 euro. Un fenomeno, quello dell’abbandono dei rifiuti, che sembra aver ripreso vigore con l’inizio della bella stazione. O che forse, proprio per l’innalzarsi delle temperature e l’allungarsi delle giornate che invitano la gente a passeggiare e quindi ad imbattersi in questi episodi di degrado, sono aumentate le segnalazioni agli uffici. Un malcostume che Enrico Marcigaglia, assessore alla polizia locale, intende contrastare con forza. «Su questo fronte sarà tolleranza zero - spiega -. Da quando mi sono insediato sono pervenute numerose segnalazioni di sacchi d’immondizia abbandonati lungo le nostre vie e ho sollecitato maggiori controlli. Un plauso va agli agenti di quartiere che, in collaborazione con gli operatori di Agno Chiampo Ambiente, si sono attivati con la massima operatività e professionalità e, rovistando nei sacchi, sono riusciti ad identificare e sanzionare tre persone. L'attività di contrasto all'abbandono rifiuti continuerà con la massima attenzione». I tre interventi di questi giorni hanno avuto come denominatore comune la campana di vetro posizionata in via Cesare Battisti, in località Villaggio Giardino. Le multe sono scattate per un 28enne di origine kosovara, un 37enne di origine serba e un 45enne arzignanese. «La volontà è quella di eliminare le campane per il vetro, calamite di episodi di degrado come quello dell’abbandono rifiuti ma non solo, e di passare alla raccolta porta a porta - aggiunge l’assessore -. Rientra nel programma che abbiamo presentato in campagna elettorale, ed era già al vaglio della precedente amministrazione. Siamo in fase di valutazione dei pro e dei contro. Principalmente vogliamo capire se nei Comuni, anche a noi vicini, in cui è stato introdotta la raccolta del vetro porta a porta, ha dato risultati positivi. Affronteremo questo argomento anche nella prossima giunta». Nel frattempo però, dato che il passaggio dalla campana al porta a porta ha i suoi tempi e quindi non può essere immediato, l’assessore ipotizza anche ulteriori forme per combattere l’abbandono del rifiuto. «Una cosa che si può fare – conclude Marcigaglia – in maniera abbastanza veloce sarà quella di posizionare i cartelli multilingua di divieto. Ma stiamo anche valutando, e qui l’iter burocratico si fa meno breve, l’acquisto e l’installazione di telecamere foto-trappola a sensori di movimento per immortalare chi si rende autore di questo deplorevole comportamento». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgio Zordan
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