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16.02.2020

Le minoranze alzano il tiro «Beschin deve dimettersi»

La modella senegalese, cittadina italiana, Maty Diba su “Vogue Italia”
La modella senegalese, cittadina italiana, Maty Diba su “Vogue Italia”

Si rafforza il braccio di ferro tra opposizione e maggioranza sul caso dei commenti di Daniele Beschin, coordinatore provinciale di Forza Nuova eletto il Consiglio nelle lista della Lega, nei confronti della modella Maty Fall Diba, 18enne di origini senegalesi ma cittadina italiana residente a Chiampo. Ora la minoranza consiliare compatta chiede che il sindaco imponga al leader di FN di dimettersi dall’assemblea consiliare. La questione gira attorno ai commenti di Beschin: «Una chiampese doc è una ragazza solare, bianca». Una frase scritta sui social in risposta ai complimenti del sindaco di Chiampo, Matteo Macilotti, per la giovane modella del suo paese finita con grande risalto sulla copertina della prestigiosa rivista di moda Vogue Italia. L’espulsione del consigliere Beschin decisa dal gruppo consiliare della Lega e sottoscritta dalla segreteria locale è ritenuta un «provvedimento insufficiente» dai capigruppo Nicolò Sterle (Forza Italia), Mattia Pieropan (Nuova Arzignano), Michele Carlotto (Pasetto Sindaco) e Giuseppe Cazzola (Un'altra Arzignano), che insistono per una chiara presa di posizione da parte del sindaco Alessia Bevilacqua. «Più che il tardivo pentimento - sostengono compatti - del sindaco dello scorso lunedì, dopo le dichiarazioni della domenica in cui bollava il fatto come una battuta non concernente l'azione amministrativa, più nulla si è sentito in questi giorni. Assodato che salvo la sbandierata modifica del regolamento che dovrebbe lasciar modo al gruppo leghista di allontanare Beschin, lo stesso potrebbe continuare benissimo a fare parte della maggioranza. Cosa intende dunque fare il primo cittadino di Arzignano? Accetterà la presenza del coordinatore provinciale di Forza Nuova nella propria amministrazione, nonostante il parere contrario ed il biasimo dei vertici provinciali, regionali e nazionali del suo partito? Oppure per una volta prenderà coscienza del proprio ruolo di sindaco, che non prevede solo sorrisi, foto e inaugurazioni di opere programmate dalle amministrazioni precedenti, e magari si imporrà e chiederà le dimissioni di Beschin per chiudere definitivamente questo ambiguo capitolo?». E i gruppi di opposizione aggiungono: «L'espulsione dal gruppo Lega di Beschin si pone in netto ritardo rispetto al maggio scorso dove la figura e le caratteristiche dei candidati consiglieri erano già note a chi formò le liste elettorali e viene difficile credere che il candidato sindaco non le abbia vagliate e approvate personalmente. Probabilmente al tempo la gola per il congruo pacchetto voti del forzanovista, che hanno fatto la differenza per la vittoria della Bevilacqua, ha prevalso sul buon senso e sul bene della città». La replica del sindaco Alessia Bevilacqua è stata secca e strettamente istituzionale. «Premetto che, come sempre, tutte le decisioni saranno coordinate e condivise con la mia maggioranza. Come chiesto dalle stesse opposizioni - ha risposto - confermo che tutte le procedure saranno svolte con il massimo rispetto dei tempi e delle modalità previste dalla legge. Proprio per questo rispetto del ruolo dell’assemblea, parlerò ufficialmente durante il prossimo consiglio comunale». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgio Zordan
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