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07.05.2019

Incendio in conceria, paura e danni ingenti

La conceria avvolta dal fumo e la strada chiusa per l’intervento dei vigili del fuoco di Vicenza e ArzignanoIncendio domato in due fasi, dopo un ritorno di fiamma.  PIEROPANStrada chiusa per 4 ore.  PIEROPAN
La conceria avvolta dal fumo e la strada chiusa per l’intervento dei vigili del fuoco di Vicenza e ArzignanoIncendio domato in due fasi, dopo un ritorno di fiamma. PIEROPANStrada chiusa per 4 ore. PIEROPAN

Fiamme, fumo, paura e danni. Momenti concitati ieri mattina alla conceria Benetti, “Lavorazione e commercio di pelli di arredamento” in via Chiampo 10, dove ha preso fuoco la macchina di rifinizione a spruzzo della pelle: bruciate le pelli in lavorazione, danneggiato dalle fiamme l’impianto e annerito dal fumo il primo piano dell’azienda. L’incendio è scoppiato verso le 9.30. A dare l’allarme è stato l’elettricista della ditta, che giungendo nei pressi del capannone si è accordo che dai camini abbattitori usciva del fumo. L’uomo si è precipitato in fabbrica e ha dato l’allarme. È scattato subito il nucleo antincendio interno alla fabbrica e gli operai del reparto sono stati fatti evacuare. Sono stati allertati i vigili del fuoco, prontamente giunti da Arzignano e da Vicenza con le autobotti. Mentre il fumo, che usciva dall’impianto, si faceva sempre più denso e nero e invadeva gli ambienti della conceria, i pompieri hanno diretto i potenti getti d’acqua verso il macchinario dove si erano sviluppate le fiamme, che sono state spente in poco meno di un’ora. Ma dopo un po’ c’è stato un ritorno di fiamma che ha richiesto nuovamente l’intervento delle pompe d’acqua. Solo dopo avere messo in sicurezza gli impianti, i vigili del fuoco sono tornati in sede ad Arzignano. Sul posto anche i funzionari dell’Arpav. Anche se l’ultima parola spetterà ai vigili del fuoco, sembra che all’origine delle fiamme sia stato il blocco di un cuscinetto che ha impedito il funzionamento della ventilazione dell’impianto, che si è surriscaldato fino ad incendiarsi. E pensare che la conceria aveva ripreso l’attività proprio questa mattina alle 6, dopo una chiusura di 12 giorni, durante i quali le maestranze hanno provveduto alla manutenzione ordinaria degli impianti. La ditta è assicurata. L’ammontare dei danni non è stato quantificato, anche se si presume che siano alquanto ingenti, perché dovranno essere valutati, innanzitutto, i costi di riparazione della macchina di pigmentazione danneggiata, del valore di circa 400 mila euro; successivamente si dovrà tenere conto del valore delle pelli bruciate e dei danni prodotti dal fumo, che ha annerito il primo piano dello stabilimento e potrebbe avere messo fuori uso l’impianto elettrico e i sistemi elettronici. Ed elemento non secondario, resta il fatto che la linea dell’impianto per la rifinizione a spruzzo della pelle (in fabbrica ne sono in funzione due) rimarrà bloccata non si sa per quanti giorni, con la conseguente diminuzione della produzione. Per motivi di sicurezza e per consentire le operazioni di spegnimento è stata chiusa e controllata dalla polizia locale per circa quattro ore via Campagnola, la strada laterale di accesso alla fabbrica. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Aristide Cariolato
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