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20.12.2019

Incendi in casa, uno ogni cinque giorni

Un vigile del fuoco durante un intervento di soccorso in abitazioneIn piedi il capodistaccamento all’interno della sala operativa.  ZORDANI consistenti danni a un’abitazione devastata da un incendioTra i principali interventi ci sono quelli per i roghi delle canne fumarie
Un vigile del fuoco durante un intervento di soccorso in abitazioneIn piedi il capodistaccamento all’interno della sala operativa. ZORDANI consistenti danni a un’abitazione devastata da un incendioTra i principali interventi ci sono quelli per i roghi delle canne fumarie

È il cortocircuito la causa principale degli incendi. Nel 90 per cento dei roghi che si sviluppano in abitazioni l’innesco è da ricercare nel sovraccarico delle prese elettriche. Questo il dato principale che emerge dal bilancio annuale dei vigili del fuoco di Arzignano. Nel corso del 2019 in totale i pompieri del capodistaccamento Enrico De Bernardini sono usciti a sirene spiegate dal comando di via Sega in 620 volte, quasi due interventi al giorno, assicurando un servizio fondamentale per il pronto intervento non solo in caso di incendi ma anche per il soccorso a persone nell’Ovest Vicentino. Il mese più intenso? Luglio con 81 interventi mentre quello più calmo, si fa per dire, è stato ottobre con 31. Se il primato per tipologia degli interventi spetta all’apertura di porte e finestre con 178, subito dietro troviamo gli incendi di varia natura a quota 145 di cui una sessantina con ripercussioni sulle case. A seguire c’è il soccorso a persone in difficoltà di varia natura con 58, gli incidente stradali con 38, i salvataggi di animali con 28 e i danni da acqua con 27. In particolare, per quanto riguarda gli incendi primeggiano quelli all’interno di abitazioni che si attestano a quota 28 ai quali si aggiungono quelli esterni tra cui: 23 per canne fumarie soprattutto per non corretta manutenzione che ha permesso il formarsi del “creosoto” (una sorta di carbone che si accumula sulle pareti del condotto); 4 per tetti; 2 per stufe; 1 per garage. A seguire, quelli di automezzi (22), attività economiche (13), capannoni (3) e concerie (2). Sul fronte incidenti, sono da ricordare quello di Montebello a febbraio conclusosi con 5 feriti (un uomo, due donne e due bambini), quello verificatosi nel traforo tra Valdagno e Schio con un’auto finita capovolta con due donne a bordo). Determinante il contributo dei vigili del fuoco nel soccorso alle persone, in collaborazione con i carabinieri, come il 70enne trovato a bordo della sua auto in bilico sull’argine del torrente Agno a maggio, oppure il tecnico di 39 anni intento a fare manutenzione a un ripetitore tv che cadendo era rimasto intrappolato con una gamba a testa in giù ad un’altezza di 30 metri, oppure ancora l’anziano colpito da un ictus mentre era in bagno o un uomo al sesto piano di una palazzina a Chiampo che, rimasto chiuso fuori, ha tentato di calarsi dalla terrazza sul poggiolo. La caserma di via Sega ospita 24 pompieri che operano su quattro turni agli ordini del capodistaccamento De Bernardini e dei capi turno Mirco Stecco, Luca Casarotto e Enrico Gonzo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgio Zordan
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