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08.01.2020

Il vetro porta a porta aumenta la Tari

Una delle 80 campane dislocate sul territorio comunale che presto andranno in pensione.  ZORDAN
Una delle 80 campane dislocate sul territorio comunale che presto andranno in pensione. ZORDAN

Il 2020 sarà l’anno dell’inizio della raccolta porta a porta del vetro per Arzignano. Per disporre del nuovo servizio però gli arzignanesi dovranno attendere ancora qualche mese. «Entrerà in vigore – anticipa l’assessore al decoro urbano Giovanni Lovato – il primo luglio. L’attesa è principalmente dovuta a questioni organizzative, come al fatto che Agno Chiampo Ambiente deve mettere a punto nel dettaglio le modalità della raccolta e noi la distribuzione dei bidoncini dove conferire il vetro». I BIDONCINI. Per quest’ultimo aspetto «siamo orientati a istituire più punti di consegna sul territorio comunale dei nuovi contenitori, che saranno di colore rosso, in maniera da rendere più agevole il ritiro da parte dei cittadini - aggiunge l’assessore -. La data di inizio distribuzione deve essere ancora fissata. Per quanto riguarda il primo aspetto orientativamente la raccolta sarà distinta in due zone e sarà a carattere bisettimanale, come adesso è per la carta, mentre è allo studio il calendario per individuare il giorno». L’introduzione della raccolta del vetro porta a porta con l’eliminazione delle attuali campane (sul territorio comunale ne sono dislocate 80, dato fornito dal Agno Chiampo Ambiente, ndr) influirà sulla Tari, la tassa sui rifiuti, condizionata anche dall’aumento dei costi per lo smaltimento dei rifiuti. In totale è stato stimato che l’aumento della bolletta sarà di 1 euro per ogni componente di un nucleo famigliare. Il costo per la raccolta del vetro porta a porta per il 2020 è stato stimato in 129.192 euro. IL SERVIZIO. «L’introduzione del servizio porta a porta per la racconta del vetro – puntualizza l’assessore Lovato – era una promessa che il sindaco Alessia Bevilacqua aveva fatto in campagna elettorale e a cui teneva moltissimo. Mi fa molto piacere che siamo riusciti ad attivarla in meno di un anno dall’inizio del nostro mandato. Per i cittadini rappresenta un passo in avanti. Se n’era cominciato a parlare ancora tempo addietro, ma si è preferito attendere per vedere come funzionava in quei Comuni che lo hanno adottato prima di noi a causa di alcune perplessità». GLI ACCORGIMENTI. La principale, stando all’assessore al decoro urbano, «era legata al disturbo causato dal rumore provocato mentre il vetro viene caricato sui mezzi. Abbiamo constatato che l’insonorizzazione di cui è dotato il cassone dei camion della raccolta riduce parecchio il disturbo». Un’altra causa era riferita alle dimensioni del secchiello. «Per legge - spiega ancora l’assessore - non può superare una determinata capienza per non pesare sugli operatori che ne devono alzare centinaia ogni turno. Se il bidoncino, vuoi perché in determinate ricorrenze si producono più bottiglie, non dovesse risultare sufficiente, c’è sempre la possibilità di smaltire il vetro eccedente all’ecocentro comunale», conclude. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgio Zordan
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