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21.09.2019

Il collega finisce
in coma: ma era
legittima difesa

L'uomo aveva battuto la testa ed era entrato in coma
L'uomo aveva battuto la testa ed era entrato in coma

ARZIGNANO. Un anno fa, un operaio di una conceria era stato arrestato per lesioni gravissime ad un collega, davanti alla ditta di Arzignano.

 

I due da tempo litigavano sul lavoro; avrebbero avuto l’ennesima discussione nel corso della quale l’imputato avrebbe sferrato un pugno all’altro, che era caduto a terra e aveva sbattuto la testa, finendo in coma.

 

Per questo l’operaio aveva perso il lavoro e la procura aveva chiesto per lui 6 anni di reclusione. Il giudice l’ha invece assolto, accogliendo la richiesta del suo avvocato che ha parlato di legittima difesa: era stata la vittima ad aggredirlo per prima.

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