Arzignano

Guerra per la piscina, ora si va in tribunale

Il 30 settembre ci sarà la prima udienza dopo che il Comune ha chiamato in causa il gestore.  G.Z.
Il 30 settembre ci sarà la prima udienza dopo che il Comune ha chiamato in causa il gestore. G.Z.
Il 30 settembre ci sarà la prima udienza dopo che il Comune ha chiamato in causa il gestore.  G.Z.
Il 30 settembre ci sarà la prima udienza dopo che il Comune ha chiamato in causa il gestore. G.Z.

Si va in tribunale. È stata fissata al 30 settembre la prima udienza nel procedimento sommario, ovvero d’urgenza, per definire se la piscina potrà tornare già in breve tempo al Comune di Arzignano. «In base alle procedure di legge - fanno sapere dal municipio - la decisione sommaria finale è attesa entro la fine dell’anno». L’Amministrazione della città del Grifo dunque tira dritta per la sua strada nonostante l’impianto natatorio di via dello Sport, seppur con grave ritardo, abbia riaperto i battenti contrariamente a quanto inizialmente era stato annunciato dagli stessi gestori. «Tutte le questioni e le decisioni legali - ribadisce il sindaco Alessia Bevilacqua - vengono seguite e valutate con i miei legali e i tecnici. Il nostro dovere è garantire quanto prima una riapertura di qualità delle piscine di Arzignano. Vogliamo chiudere con determinazione una pagina con diversi alti e bassi, per poter iniziare il prima possibile un nuovo capitolo con rinnovate energie ed entusiasmo. Le nuove piscine di Arzignano hanno molto potenziale al momento non ancora completamente valorizzato». Il Comune insomma è deciso a voltare pagina: un vero e proprio feeling tra le parti, del resto, non c’è mai stato. Il punto di non ritorno è stato lo scorso fine maggio. Il 31 di quel mese il Comune ha contestato la mancata corretta riapertura delle piscine, intimando la riattivazione dell’impianto nel termine massimo di 7 giorni. L’8 giugno il gestore Gis, sulla sua pagina Facebook, informava che «per il momento l'impianto non può essere aperto al pubblico. La mancata disponibilità di cassa ci ha reso inadempienti nei confronti di un fornitore che non ha dimostrato ulteriore disponibilità finanziaria nei nostri confronti, nonostante noi stessi erogatori di servizio pubblico». Il fornitore in questione era Acque del Chiampo e il debito ammontava a 120 mila euro. Il 9 luglio 2021 il Comune di Arzignano, a causa dei gravi inadempimenti di gestione e manutentivi, in particolare l'interruzione del servizio protratta per ben oltre 30 giorni, ha notificato alla società “Spvul5”, concessionaria degli impianti piscine, tennis, palestra, bar, centro benessere che sono ubicati al parco dello sport di Arzignano, la dovuta risoluzione della concessione del “Parco dello Sport”. «La società Spvul5 - sottolinea il sindaco - si è opposta alla restituzione del complesso di proprietà del Comune, sollevando eccezioni che appaiono infondate. Come già evidenziato dai cittadini, e come dimostrato dalle diverse problematiche di gestione lamentate dagli stessi cittadini-utilizzatori degli impianti, il Comune di Arzignano rileva che i gravi problemi che hanno afflitto impianti e gestione hanno radici e base che sono ben precedenti alla pandemia Covid». Il Comune di Arzignano ha, quindi, attivato una causa giudiziaria cosiddetta sommaria, cioè di urgenza, per il recupero in via provvisoria e nel minore tempo possibile della disponibilità degli impianti sportivi, in modo particolare delle piscine, nell’interesse della collettività.

Giorgio Zordan