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07.08.2019

Furto su una salma Rubata la collana in cella mortuaria

Esposto dei familiari della 95enne dopo il furto della collana nella camera mortuaria del Cazzavillan.  TROGU
Esposto dei familiari della 95enne dopo il furto della collana nella camera mortuaria del Cazzavillan. TROGU

Le rubano la catenina d’oro dentro la bara. Oramai i ladri non hanno alcun rispetto per i morti e arrivano a colpire anche in camera o cella mortuaria, facendo finta di essere conoscenti che vanno a porgere le condoglianze ai congiunti del defunto. È accaduto l’altro giorno all’ospedale di Arzignano. A raccontare l’episodio sono i familiari di Maddalena Ossi, un’anziana che abitava a Montecchio Maggiore, mancata a 95 anni il 31 luglio. La pensionata, da casa della figlia dove abitava, è stata trasportata il mattino dopo al Cazzavillan dove è stata composta nella bara dalla figlia, dalla badante e da un’addetta a questo tipo di servizi. «Avevamo deciso di farle indossare una catenina d’oro con la croce di Gerusalemme, a cui teneva tantissimo - affermano i familiari -. L’aveva comprata tanti anni fa quando era andata in pellegrinaggio in Terra Santa. Ricordo di un viaggio molto importante e soprattutto di devozione». La croce, quadrata, è l’antico simbolo dei cristiani d’Oriente e anche rappresenta Gerusalemme. Il valore del gioiello non supera i 250 euro. «Il 2 agosto - proseguono -. Siamo rimasti tutto il giorno insieme a lei, fino alle 15.30. A quell’ora siamo andati via anche perché le stanze vengono chiuse alle 16». Il funerale era fissato per sabato 3 e la famiglia è arrivata quel giorno alle celle mortuarie verso le 9. «È stato allora che ci siamo accorti che la catenina era scomparsa - dicono -. Abbiamo notato che le avevano spostato la testa, poiché i capelli erano scompigliati. Aveva anche un segno sul collo (segno della collana strappata, ndr)». Qualcuno dall’apertura mattutina e fino all’arrivo dei congiunti, meno di un’ora, si è introdotto nella stanzetta dell’obitorio, dove i defunti sono sistemati singolarmente. Magari fingendosi un conoscente, e quindi passando inosservato, ha aspettato il momento giusto per agire. L’agenzia funebre ha deciso di presentare un esposto alla direzione medica dell’ospedale, a cui si unirà anche la famiglia, per denunciare l’accaduto. Saranno coinvolti anche i carabinieri. «Non è per il valore della collanina, ma per il gesto così irrispettoso e deplorevole di rubare ai morti. Speriamo che l’ospedale aumenti la sorveglianza». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella Fadda
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