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28.11.2019

Febbre del gioco da 1.200 euro a testa

Una giocatrice alle slot machine, ce ne sono più di 40 mila di attive in Veneto.  FORO ARCHIVIOIl “gratta e vinci” è uno dei concorsi che attirano anche gli arzignanesi
Una giocatrice alle slot machine, ce ne sono più di 40 mila di attive in Veneto. FORO ARCHIVIOIl “gratta e vinci” è uno dei concorsi che attirano anche gli arzignanesi

Slot, superenalotto, lotto, lotterie, scommesse sportive, gratta e vinci e chi più ne ha ne metta: nel 2017 gli arzignanesi hanno “investito” nella fortuna 31,4 milioni di euro a fronte di vincite per 25,98 milioni: tirando le somme una perdita secca di 5,42 milioni di euro. Quello di affidarsi alle dea bendata sembra essere diventato lo sport nazionale più in voga in Italia e la città del Grifo non fa eccezione. E se il “contributo” della ricca Arzignano (il reddito pro capire è di 23.917 euro, al di sopra della media del Veneto ed anche della provincia di Vicenza) è stato di 31,4 milioni, se si va a fare un rapporto con la popolazione totale (nel 2017 era di 25.605 abitanti), risulta che è come se ogni residente avesse speso, in un anno, una mensilità del proprio stipendio, vale a dire 1.226 euro. Considerando la spesa pro capite, per abitante, in giochi per concorsi e slot machine in sale scommesse, bar e locali cone le “macchinette”. Nelle città fino a 50 mila abitanti Arzignano si colloca al 1.193esimo posto. I dati emergono dal Libro Blu, report annuale in cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli riporta i dati principali, vale a dire raccolta, spesa, vincite, incassi erariali, sul mercato del gioco d’azzardo legale in Italia. E i numeri sono da capogiro. Nel 2017, ultimo dato disponibile, gli italiani hanno giocato 101,8 miliardi di euro, oltre 5 miliardi in più del 2016. Una somma che contiene oltre 49 miliardi di giocato per le slot, ma anche, per esempio, circa 9 miliardi spesi per i “gratta e vinci” e che include anche i soldi giocati nell’on-line. Nello studio, con elaborazione dei dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, realizzato da Visual Lab per tutte le testate del gruppo Gedi si può andare ad analizzare il fenomeno in tutti i Comuni dello Stivale. Ma dove vanno a finire tutti questi soldi? La voce più grossa la fanno le Videolottery, meglio conosciute con l'acronimo Vlt, ovvero Video lottery terminal: si tratta di apparecchi che possono trovare posto solo in sale puramente dedicate al gioco: permettono vincite di 5 mila euro per arrivare anche a 100 mila e 500 mila euro se la “macchinetta” ha accesso al jackpot di sala e al jackpot nazionale. Le Vlt incassano 13,8 milioni di euro. A seguire troviamo le Awp, cioè le Amusement with prizes, che sono le slot più diffuse in quanto possono essere installate in sale da gioco, tabaccherie ed edicole ma hanno vincite più contenute, pari a 100 euro, e sono prive di jackpot. Le Awp incassano 8,43 milioni di euro. Per le lotterie istantanee, come il “gratta e vinci” 4,72 milioni mentre per il lotto 1,99 milioni di euro. Per tutto questo movimento di denaro lo Stato incassa dagli arzignanesi 3,6 milioni; altri 1,82 vanno a concessionari, gestori ed esercenti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgio Zordan
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