Conceria inclusiva, un reparto con i disabili

Nicole Orlando, campionessa paralimpica, madrina per Mastrotto
Nicole Orlando, campionessa paralimpica, madrina per Mastrotto

Un vero e proprio reparto produttivo destinato ad accogliere persone con disabilità. L’innovativo progetto di inclusione lavorativa e sociale, all’avanguardia nel suo genere, è promosso dal Gruppo Mastrotto e prevede l’inserimento stabile e continuativo in azienda di persone in età lavorativa diversamente abili, con particolare attenzione alle persone con sindrome di Down. Affiancato dalle cooperative sociali Rinascere di Montecchio Maggiore e Studio Progetto di Valdagno, che si sono occupate negli scorsi mesi della formazione e selezione dei candidati, il Gruppo Mastrotto ha voluto aprire un nuovo reparto produttivo per l’assemblaggio di campionari in pelle che, a partire dallo scorso settembre, accoglie quattro nuovi tirocinanti affiancati dagli operatori delle cooperative. Obiettivo ultimo: realizzare un reparto con un livello di produttività in grado di renderlo sostenibile nel tempo. ll progetto si inserisce all’interno di un percorso evolutivo in tema di risorse umane avviato dal Gruppo Mastrotto già da diversi anni e che oggi è rappresentato da un sistema organico di iniziative di welfare e responsabilità sociale di impresa, denominato People, Next Level. Contenitore che prevede l’erogazione di servizi e benefit ai dipendenti che vanno dai buoni spesa o carburante alle campagne gratuite di vaccinazione, dalla mensa aziendale alle borse di studio per i figli dei dipendenti, dai workshop tematici finalizzati al “personal empowerment”, al sostegno per le spese destinate all’istruzione, dall’assistenza a bambini, anziani e non autosufficienti per arrivare alla cultura, alla salute e al benessere, fino all’intrattenimento. «Con questo progetto - ha dichiarato Chiara Mastrotto, presidente del Gruppo - la nostra azienda intende rispondere al bisogno delle persone diversamente abili di inserirsi in modo stabile e continuativo nel mondo del lavoro e di offrire, attraverso la predisposizione di un reparto produttivo dedicato, opportunità concrete di inserimento lavorativo e di inclusione sociale. Sono convinta infatti che inclusione significhi integrazione, quell’integrazione che può consentire alle persone disabili di realizzarsi umanamente e professionalmente interagendo in maniera costruttiva con l’azienda e i colleghi. Allo stesso tempo ritengo che questa contaminazione non possa che giovare al resto dei dipendenti perché è grazie alla condivisione di esperienze e valori che le persone possono crescere. Per questo - conclude - abbiamo attivato dei momenti formativi specifici per i dipendenti in previsione dell’inserimento di questi nuovi tirocinanti, invitando a sostenerli, senza però cedere alla tentazione di svolgere il lavoro al posto loro». Il progetto sarà presentato questa sera alle 20.30 negli spazi di Olivieri 1882 in via Alberti ad Arzignano, da Chiara e Giovanna Mastrotto, assieme a Valentina Serri, trainer e coach motivazionale, e da Marco Ottocento, presidente della Fondazione Più di un Sogno. Madrina di eccezione sarà Nicole Orlando, campionessa e ambasciatrice paralimpica per i disabili intellettivo-relazionali, vincitrice di otto ori mondiali. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgio Zordan