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05.02.2020

«Colleziono eroi, costano come una Ferrari»

Il collezionista Pieropan con la riproduzione gigante di Daltanius.  TROGU
Il collezionista Pieropan con la riproduzione gigante di Daltanius. TROGU

Può essere considerato uno dei più importanti, se non il principale, collezionista italiano di eroi robotizzati: ne possiede oltre 3 mila tra riproduzioni di Goldrake, Mazinga, Gundam e personaggi della Marvel come l’Uomo ragno e tanti altri. Ma anche di modellini Lego: da Star Wars a Technic. Si chiama Davide Pieropan, ha 47 anni, è uno dei titolari della Pieropan & Bauce, azienda artigiana specializzata nella rifinitura pelli. Proprio in uno spazio della ditta ha ricavato una mostra con oltre 100 metri quadrati di vetrine che ogni tanto, quando arrivano richieste, apre al pubblico in maniera gratuita per condividerle. «Come tanti bambini - racconta - mi piacevano questi tipi di eroi. In tivù non mi perdevo nemmeno un cartone animato delle tante serie e divoravo i fumetti di questo genere. Quando grazie al mio lavoro ho iniziato ad avere una certa capacità economica è diventata una vera passione». Nella sua collezione trovano posto personaggi da pochi euro fino a pezzi rari di notevole valore. «Il prezzo, come sempre, lo fa la domanda e l’offerta - spiega -. Alcuni pezzi possono raggiungere anche i 1.500 o 2.000 euro. Dove acquisto i miei? Nei negozi specializzati ma anche sulle bancarelle, nelle fiere o in eventi dedicati, come il Lucca Comics, ma soprattutto in internet su siti di compravendita come ebay». A volte si aggrega ad altri appassionati per un ordine comune in maniera da risparmiare sulle spese di spedizione. Gran parte della merce infatti arriva dal Giappone dove c’è veramente una cultura profonda su questo genere di collezionismo. «Attualmente stanno presentando un Gundam di 20 metri di altezza», dice. La vita del collezionista è una continua ricerca. «Ad esempio di Mazinga e Goldrake, i personaggi più conosciuti, ne ho una ventina di varianti tra limited edition, ricolorazioni, aggiornamenti». Ma quello a cui tengo di più è «una sorta di prototipo costruito apposta per il Lucca Comics, un robot di Spartacus, un personaggio poco conosciuto che non ha avuto un grande successo. Sono riuscito ad acquistarlo. Se il costruttore non ne ha una copia, si tratta di un pezzo unico». Apre al pubblico la sua collezione in base alle esigenze. «Ogni mese o due, lo faccio da cinque anni. Mediamente arrivano un centinaio di persone. Molti visitatori provengono dal Vicentino, dal Padovano, dal Veneziano ma ce ne sono anche da fuori regione, come Emilia Romagna e Lombardia. Confesso che quando sono tanti ho un certo timore che qualcosa possa andare danneggiato». Ma c’è da chiedersi quanto possa valere la sua collezione. «A grandi linee posso dire cosa ho speso fino ad oggi. Partendo da una spesa mensile di circa 500 euro, e tenendo conto che a volte incappo in qualche articolo pregiato, in 30 anni credo che l’investimento sia sull’ordine dei 250 o 300 mila euro. Non ho altre passioni e hobby. Certo, c’è chi dice che avrei potuto comprarmi tre Ferrari. Ma a me sta bene così». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgio Zordan
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