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30.06.2019

Clima ko e ufficio chiuso L’afa scatena la guerra

La nuova sede della Camera di commercio di Arzignano in via PapaL’ente camerale ha sospeso i servizi dopo la rottura dei condizionatori
La nuova sede della Camera di commercio di Arzignano in via PapaL’ente camerale ha sospeso i servizi dopo la rottura dei condizionatori

L’ufficio della Camera di commercio di Arzignano riapre dopo una settimana di chiusura a causa del climatizzatore andato in tilt. Da domani gli sportelli avranno piena operatività. Ma resta una domanda: è possibile sospendere la funzionalità di un ufficio pubblico, per più giorni, solo perché non c’è l’aria condizionata? «Sì, lo impongono precise indicazioni normative che devono essere rispettate», spiegano i responsabili dell’ente camerale. «Normative? I nostri uffici municipali non hanno l’aria condizionata, dunque per lo stesso ragionamento dovremmo chiudere i battenti anche noi», replica il sindaco Alessia Bevilacqua. Che aggiunge: «Il servizio va comunque garantito, indipendentemente dal caldo o dal freddo». CAMERA DI COMMERCIO. Ma c’è anche un altro aspetto su cui è nata tensione tra gli uffici della Camera di commercio e quelli del Comune: a chi spetta la manutenzione degli impianti. «I nostri funzionari - spiegano i vertici dell’ente camerale - sono stati costretti ad andare a caccia di climatizzatori portatili per ovviare, in tempi stretti, al disagio causato dalla forzata chiusura degli uffici della sede di Arzignano. Visti i tempi di intervento, ovvero ripristino della climatizzazione entro il 10 luglio, indicati dal Comune di Arzignano al quale spetta la manutenzione dell’impianto, la Camera di commercio sta provvedendo autonomamente all’installazione di appositi apparati portatili che permetteranno la riapertura degli uffici dall’1 luglio. Ci scusiamo con gli operatori del territorio per una chiusura che non è stata decisa con superficialità e constatiamo con rammarico che questi disagi ai cittadini e alle imprese si sarebbero potuti evitare se l’amministrazione comunale di Arzignano avesse dato adeguato riscontro alle numerose segnalazioni che già dal 17 maggio scorso l’ente camerale ha fatto pervenire circa il malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione». COMUNE. Ci si sarebbe potuti organizzare con varie soluzioni tampone, così da evitare disagi agli utenti, ribatte il sindaco. Quali? «Ventilatori, ad esempio», spiega Bevilacqua: «È vero che per interventi di questo tipo dobbiamo intervenire noi e noi siamo intervenuti. I tempi dell’amministrazione pubblica sono diversi da quelli di un privato che, comunque, anche in situazioni analoghe avrebbe trovato difficoltà a reperire il servizio di manutenzione tecnica in poche ore visto il periodo di alta richiesta di interventi per l’eccezionale ondata di calore - conferma -. Confermo che dopo la nota giunta dall’ente camerale a maggio, i nostri uffici si sono subito attivati per valutare la situazione della sede di via Papa. Resta un fatto: il problema non è legato solo a chi tocca la manutenzione degli impianti, ma se sia opportuno chiudere per il mancato funzionamento dell’impianto di condizionamento. Allora chi lavora in altri uffici pubblici o privati, o addirittura in strada o nei cantieri, dovrebbe sospendere l’attività fino a dopo l’estate?». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giancarlo Brunori
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