Arzignano

«Ciao Angela», fiaccolata silenziosa
per sconfiggere le lacrime e il dolore

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La fiaccolata per Angela (A. Cariolato)

«Ciao Angela». Un volto sorridente, due cuori, i fiori e decine di pensieri. Un unico striscione e un solo abbraccio. Quello di centinaia di persone, moltissimi giovani e famiglie con bambini che questa sera, 19 agosto, si sono ritrovati al parco Giuriolo di via Pozzetti, ad Arzignano, per salutare Angela Vignaga, morta a soli 15 anni travolta da un'auto e lasciata sull'asfalto da un pirata della strada, ora in carcere. 

Centinaia le fiammelle accese e una lunga, silenziosa scia luminosa si è mossa fino a via Broggia per rischiarire il buio del dolore che ha colpito la famiglia Vignaga, presente alla fiaccolata, ma anche l'intera comunità di Arzignano e della Valle del Chiampo. Proprio come facevano i bei sorrisi di Angela. 

 

Gli amici della giovane studentessa del liceo Da Vinci, i ragazzi del coro della parrocchia di Castello, al parco hanno intonato delle canzoni. Poi l'inizio della veglia e l'invito del parroco Mariano Lovato al silenzio, per riflettere sulle fragilità di ciascuno. Un segno di vicinanza e di solidarietà, di sostegno, a mamma Luisa, papà Diego, alla sorella Emma e al fratellino Giovanni così duramente colpiti dal lutto.

Infine, un ultima preghiera davanti ad un falò acceso in via Broggia, nel punto esatto dove Angela ha perso la vita. Un simbolo di amicizia per sempre. Un fuoco, come si faceva alla fine delle vacanze estive: un gesto di saluto. Solo qui, dove si è arrestata la fiaccolata e la vita della 15enne, il silenzio è stato rotto dalle parole di don Mariano: «Ci fermiamo qui, dove qualcuno non si è fermato, ha tirato dritto».

 

Presenza silenziosa alla veglia anche quella del sindaco di Arzignano, Alessia Bevilacqua, della sua giunta e dei sindaci della Valle del Chiampo, che hanno voluto restare accanto alla famiglia di questa giovane strappata tragicamente alla vita.

 

Aristide Cariolato