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24.03.2019

Signore delle cime, 60 anni di emozioni

Dal Cengio sindaco di Crespadoro e il maestro De Marzi.  TROGULe autorità e la scritta commemorativa al rifugio Bertagnoli.  TROGUAll’evento anche il coro “I Crodaioli” diretti dal maestro De Marzi.  TROGUUna foto storica dell’alpinista arzignanese Bepi Bertagnoli
Dal Cengio sindaco di Crespadoro e il maestro De Marzi. TROGULe autorità e la scritta commemorativa al rifugio Bertagnoli. TROGUAll’evento anche il coro “I Crodaioli” diretti dal maestro De Marzi. TROGUUna foto storica dell’alpinista arzignanese Bepi Bertagnoli

Il Signore delle cime si è affacciato alla Piatta ieri mattina, in un cielo terso che ad alzare gli occhi ha fatto sentire viva la presenza di Bepi Bertagnoli. Una folla si è ritrovata a Campodalbero, con grande emozione e commozione, per l’inaugurazione della scritta “Signore delle Cime”, con il simbolo del coro “I Crodaioli”, realizzata da Veneto Agricoltura e sostenuta dal Comune di Crespadoro e dal Cai sezione di Arzignano, su idea del coro. Un’iniziativa per ricordare un canto diffuso nel mondo, che è stato ideato e composto dal maestro De Marzi, che qui ha le radici. L’alpinista Bertagnoli morì nell’aprile 1951 travolto da una valanga, e nell’ottobre 1958 inaugurando il rifugio a lui dedicato, fu intonato per la prima volta il canto destinato a diventare simbolo della montagna. Ieri mattina si è rinnovato il ricordo, con la preghiera, con il canto e con la fraternità del cuore. Il maestro De Marzi ha donato emozioni raccontando i luoghi del silenzio e le storie di poesia. Il Gramolon, Cortesani, Maranina, i Salmi. E il “Signore delle cime”, con la melodia e le parole che accarezzano l’infinito, con il solista Francesco Brentan a intonare ancora una volta, come in quell’ottobre del 1958, la seconda strofa. Padre Piero Gianola alle 10 ha celebrato la messa, scuotendo le coscienze nell’omelia e definendo “Signore delle cime” un canto «di note affascinanti, profonde e riflessive». Presenti anche molti primi cittadini del comprensorio. «De Marzi e i Crodaioli ci hanno insegnato ad amare queste montagne, il valore dell’amicizia e della collaborazione», ha detto il sindaco di Crespadoro Emanuela Dal Cengio. «Un lavoro di gruppo, grazie a chi ha portato avanti questo progetto», ha detto Alberto Negro direttore di Veneto Agricoltura. Giuliano Orsetti, presidente del Cai di Arzignano ha ricordato la nascita del canto. «Unire questo canto e a questo luogo ci rende orgogliosi di conoscere Bepi e di essere qui». Il consigliere regionale Pd Stefano Fracasso ha commentato: «Signore delle cime è universale perché ci ricorda il rischio di chi sale in montagna, che sempre si ha e solo Dio conosce». «Questo luogo ci ricorda che l’acqua è un prezioso dono della nostra montagna da tutelare», ha detto Andrea Pellizzari consigliere delegato di Acque del Chiampo. Infine, l’inaugurazione della scritta sulla parete del rifugio e della targa in ingresso che riassume la storia di Bertagnoli e del canto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Pieropan
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