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05.01.2020

Riccardo vola a New York La sua danza è da primato

Riccardo Umberto Bruttomesso, 17 anni, prima di un’esibizione.  L.GU.
Riccardo Umberto Bruttomesso, 17 anni, prima di un’esibizione. L.GU.

Da Chiampo a New York a passo di danza. È la storia di Riccardo Umberto Bruttomesso, 17 anni, che, dal 10 al 18 aprile parteciperà alle finali dello Youth American Grand Prix a New York, tra i più prestigiosi concorsi al mondo per quanto riguarda l’universo della danza classica. La partecipazione a questa importante kermesse è un ulteriore traguardo raggiunto dal giovane talentuoso Bruttomesso dopo aver partecipato allo “Youth America Grand Prix” a Cattolica dal 21 al 24 novembre (con 100 scuole e 484 partecipanti) dove si è classificato al primo posto e ugualmente all’Italian Dance Award di Roma dal 30 novembre all’1 dicembre scorsi (con 486 coreografie). In entrambi i casi Bruttomesso ha ballato un Pas de deux con Moszkvosky Waltz con la coreografia di Va Un sogno che diventa realtà dopo un lungo percorso iniziato a 4 anni con corsi di danza classica, moderna e contemporanea e poi proseguito fino ad adesso con lezioni a Chiampo, in un’Accademia di Arzignano e dal 2017 a Castelfranco Veneto vincendo numerosi premi per il merito. Ballare a New York è un sogno che si realizza e fa entrare il giovane vicentino nell’Olimpo della danza. «Frequento il liceo on line perché la mia priorità è la priorità alla danza. Mi alleno dalle 14 alle 20 tutti i giorni. C’è tanta fatica fisica e mentale, ma, alla fine, sono ricompensato. Il mio è un sogno per il quale – precisa Bruttomesso - sono pronto a investire tutto me stesso». Sacrifici su sacrifici, dovendo rinunciare a tante cose, anche quelle più comuni che invece fanno i suoi coetanei. Ma a lui questo non pesa, perché ha un obiettivo da raggiungere dopo tante soddisfazioni già ottenute. «Non esco il sabato sera, seguo una dieta ferrea. Le ore in cui i miei amici si divertono, io le passo in palestra. Non ho rimpianti perché ho capito, mano a mano che vincevo i concorsi - continua Bruttomesso - che questa è la mia strada e la realizzazione di ogni mio desiderio. Servono tanti sacrifici, ma i risultati alla fine si vedono. Se a Nwe York riuscissi ad arrivare tra i primi 12 classificati potrei fare parte delle compagnie più importanti dei teatri migliori al mondo. Sono pronto a dare il massimo. Sono euforico e sicuro di me stesso. Ringrazio la scuola “Il Balletto” di Castelfranco Veneto e, in modo particolare, la direttrice Susanna Plaino, il maestro Oleg Grachov e tutto lo staff della scuola. Ringrazio anche - conclude Bruttomesso - il dottor Robert Flavio Paltrinieri, Ceo di Galaxia, e sua moglie Filomena come sponsor in forma privata» per questa sua avventura. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Laura Guarducci
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